Grappa, Leonardo Pinto riassume i punti del disciplinare in vigore

Leonardo Pinto, fondatore di Grappa Revolution, piattaforma che promuove la cultura della grappa sostenuta da diverse distillerie italiane, riassume i punti del disciplinare in vigore.

  • La denominazione grappa è esclusivamente riservata all’acquavite di vinaccia ottenuta da materie prime ricavate da uve coltivate e vinificate in Italia. Deve essere distillata ed elaborata in impianti ubicati sul territorio nazionale.

La grappa deve avere un tenore di sostanze volatili diverse da etilene e metilene pari o superiore a 140 g/hl anidro, aggiunge Leonardo Pinto.

  • Il tenore massimo di edulcoranti espresso in zucchero invertito è di 20 g/l. L’aggiunta di caramello è concessa solo per le grappe invecchiate di almeno dodici mesi (rimanendo sempre nel limite massimo di 20 g/l di edulcoranti).
I mille di Luigi Barberis

La distillazione delle vinacce, che possono essere fermentate o semifermentate, avviene direttamente mediante vapore acqueo oppure dopo l’aggiunta di acqua nell’alambicco insieme alle vinacce. Gli impianti di distillazione possono essere di tipo continuo o discontinuo.

  • Nella distillazione della grappa è consentito l’impiego di fecce liquide naturali di vino nella misura massima del 25% in peso e del 35% in quantità totale di alcole del prodotto finito.