Fipe: il caldo estivo non scongela i prezzi. L’inflazione è ferma

Nonostante le temperature torride dell’estate 2021, i prezzi della ristorazione rimangono congelati. Fipe lancia l’allarme anche in vista dei prossimi mesi di incertezza.

 

Zero dinamismo: i prezzi della ristorazione non hanno accennato a muoversi. Per quanto riguarda fuori casa – è infatti l’allarme lanciato da Fipe – tra maggio e agosto i prezzi di ristoranti e bar sono aumentati appena dello 0,8%, due decimi di punto al di sotto dell’inflazione generale.

E anche su base annua, la crescita dei prezzi del settore risulta più bassa rispetto al dato nazionale: l’incremento dell’inflazione si è fermato al 2%, un decimo di punto al di sotto della media generale.

“La debolezza della dinamica inflazionistica di settore – commenta l’Ufficio Studi di FipeFederazione italiana dei Pubblici esercizi – indica il permanere di un quadro di incertezza che preoccupa fortemente le imprese. I prossimi mesi non saranno facili perché l’evoluzione del quadro sanitario e della campagna vaccinale non consente di sgomberare definitivamente il campo da un possibile ritorno della stagione delle misure restrittive”.