Fabrizio Moro: «Al bar ho incontrato la musica»

    Nell’immediato futuro di Fabrizio Moro c’è l’inedita sfida come professore di musica ad Amici15, il talent record di ascolti condotto da Maria De Filippi ripartito sabato 21 novembre. «Erano già due anni che Maria mi moro1proponeva di fare l’insegnante, ma non mi sentivo pronto. Ho capito che avrei perso un’occasione di crescita solo quando sono stato ospite del programma l’anno scorso. L’entusiasmo e l’energia dei ragazzi mi hanno contagiato e caricato». Romano classe 1975, Fabrizio Moro ha esordito come cantante da ragazzino: «Prima nelle cantine, poi in locali e pub della capitale». Oggi sta lavorando al nuovo album che uscirà in primavera.

    Che legame hai con il bar?
    Di grande affetto perché ha rappresentato la mia casa per tutta l’adolescenza. È stato il punto d’incontro con gli amici, ma anche con la musica, perché la sera suonavamo fino a tardi, incuranti delle lamentele dei vicini.

    fabrizio moroE oggi ti capita ancora di incontrare gli amici al bar?
    Sì. Nonostante abbia poco tempo libero, ogni tanto passo a bermi un bicchiere al nostro storico bar di quartiere rimasto il nostro luogo d’incontro anche se negli anni ha cambiato insegna: oggi si chiama Bar Trilussa.

    Parliamo di ristoranti.
    La verità? Ho sempre amato andare al ristorante, persino da ragazzo preferivo una cena con gli amici fuori casa a una serata in discoteca. Per me il rito del pasto è sacro: non riesco a mangiare con chi non sono in confidenza. Riservato e abitudinario, mangio fuori casa solo con la famiglia e gli amici e frequento sempre i soliti due o tre locali dove mi conoscono e mi riservano un tavolo appartato.

    Che cosa ti dà fastidio al ristorante?
    La confusione.

    Dove ti troviamo in giro per cena?
    I tre locali che frequento sono il rustico La piccola fattoria, nella zona industriale della Tiburtina; Da Luigino specializzato in piatti romani casarecci e la pizzeria La capricciosa in via Palombarese.