fiere
18 Marzo 2016
Apre in diretta da Xi’an “Casa Prosecco”. Il Consorzio Prosecco Doc amplia i propri orizzonti e sceglie l’antica capitale dell’Impero cinese per avviare una politica di sviluppo con presenza sui territori internazionali inaugurando il primo ufficio di Rappresentanza che farà da apripista a una lunga serie di destinazioni nei 5 continenti. Obiettivo del progetto è promuovere “sul campo” il Prosecco Doc garantendo a operatori e consumatori l’erogazione di informazioni in lingua cinese - puntuali e aggiornate – i quali potranno fruirne rivolgendosi direttamente all’ufficio o partecipando alle numerose attività di formazione che verranno avviate.
In diretta - grazie a un video collegamento - l’evento di inaugurazione della Casa del Prosecco Doc a Xi’an viene battezzato dal presidente Stefano Zanette: “Tutti lamentano il fatto che il vino italiano ha una scarsa penetrazione sul mercato cinese rispetto ai competitor d’oltralpe, noi siamo orgogliosi di poter inaugurare oggi - a poco più di 6 anni dalla nascita del nostro Consorzio - la prima antenna operativa sui territori esteri. Non a caso abbiamo scelto proprio la Cina, nella convinzione che possa riservare molte soddisfazioni ai nostri produttori che meritano di essere accompagnati in questa sfida con la garanzia di un appoggio istituzionale. Speriamo che altri seguano il nostro esempio”.
“Attualmente - spiega il direttore Luca Giavi – i nostri primi tre mercati sono Regno Unito (33,6%), Stati Uniti (18,0%) e Germania (17,1%) che da soli si assicurano circa il 70 % dell’intera quota export. Il mercato cinese attualmente rappresenta solo l’1% del nostro export e contiamo venga triplicato nel corso del triennio anche grazie a questa iniziativa”.
Durante il collegamento con Treviso, a Xi’An si sono date appuntamento numerose personalità cinesi attive nel settore wine: importatori, giornalisti, istituzioni, i responsabili della Camera di Commercio e gli operatori del canale televisivo culturale di Xi’an. Idem dalle sede del Consorzio in Piazza Filodrammatici: numerosi ospiti tra produttori, giornalisti e autorità hanno assistito all’evento. “Ringrazio il Consorzio, sempre molto attivo sul fronte delle iniziative promozionali – ha affermato il sindaco Giovanni Manildo durante il suo intervento di saluto - per la bella collaborazione che ha instaurato con la città di Treviso e con tutto il territorio della Denominazione portandolo ad essere sempre più protagonista di importanti e innovativi progetti di respiro internazionale”.
“Siamo noi ad essere orgogliosi che il Consorzio di tutela del Prosecco Doc abbia scelto la nostra città come prima destinazione di un progetto tanto importante quanto ambizioso”, ha sostenuto in diretta il preside della facoltà di Enologia dell’Università di Xi’An durante il collegamento nel corso del quale ha illustrato il corso di formazione sul Prosecco Doc che si svolgerà nel prossimo mese di aprile.
“E’ come percorrere a ritroso la via della Seta che collegava Venezia all’antica capitale dell’Impero Celeste: Xi’An, oggi protagonista di un forte sviluppo sostenuto dallo stesso Governo cinese, è un mercato relativamente giovane rispetto alle città di primo livello (Shanghai, Pechino, ecc) con enormi potenzialità ancora da esprimere – conclude il presidente Zanette -. Per questo motivo come Consorzio abbiamo avviato una strategia pioneristica proprio a partire da quest’area affermatasi come vertice del 'West Triangle'”. Insieme alle città di Chongqing e Chengdu costituisce infatti la nuova zona economica strategica per lo sviluppo della Cina occidentale. A Xi’an, l’import del vino è aumentato notevolmente negli ultimi anni, favorito anche dal grande sviluppo dell’industria turistica”.
La città di Xi’an - localizzata nel cuore della Cina - attualmente rappresenta la più grande e sviluppata città nel centro nord occidentale della Cina. Una città moderna di 8,5 milioni di persone, che insiste in un’area prevalentemente rurale di oltre 200 milioni di abitanti. Ricca di notevoli luoghi d’interesse storico-culturale, in primis l’Esercito di Terracotta dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco nel 1987.
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