The World’s 50 Best Restaurants: vince il peruviano Maido. Il 'nostro' backstage

Fuori i riflettori, dentro le dinamiche: la classifica più ambita del mondo gastronomico è anche una rappresentazione perfetta dell’industria della vanità. Che fa girare l’economia, ma non sempre la v...

Condividi l'evento


Fuori i riflettori, dentro le dinamiche: la classifica più ambita del mondo gastronomico è anche una rappresentazione perfetta dell’industria della vanità. Che fa girare l’economia, ma non sempre la verità

Il mondo della gastronomia anche quest’anno ha incoronato, a Torino, il miglior ristorante del mondo: Maido di Lima, Perù. La celebrazione e premiazione della World’s 50 Best Restaurants 2025 come ogni anno incuriosisce per la risonanza planetaria ormai conquistata, fa da passerella per i tanti che riescono a partecipare alla tanto ambita cerimonia e stimola numerosi ragionamenti sul senso e la bontà di tutto il meccanismo.
Ma andiamo per gradi, intanto vediamo com’è andata e come gli italiani si sono posizionati.

GLI ITALIANI IN CLASSIFICA

Come detto il vincitore è l’esuberante Mitsuharu “Micha” Tsumura del ristorante sudamericano che prende il posto del vincitore del 2024, il Disfrutar a Barcellona, seguito dall’Asador Etxebarri (No.2) in Spagna ad Atxondo, e dal Quintonil (No.3) a Città del Messico. Quest’anno dieci ristoranti fanno il loro debutto nella classifica 1-50, inclusi il Potong (No.13) e il Nusara (No.35) a Bangkok, l’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler (No.20) a Brunico, in Italia, il Mérito (No.26) a Lima, il Lasai (No.28) a Rio de Janeiro, Enigma (No.34) a Barcellona, il Kadeau (No.41) a Copenhagen, il Vyn (No.47) a Skillinge, in Svezia, Celele (No.48) a Cartagena e il Restaurant Jan (No.50) a Monaco (QUI la classifica completa dell'edizione 2025).

Quanto agli italiani, 6 sono i ristoranti nei primi 50: le Calandre al 31° guadagnando 30 posizioni rispetto all’anno scorso, Norbert Niederkofler con il suo Atelier Moessmer è salito dal 52° posto al 20° scalando ben 32 posizioni, il Reale di Niko Romito migliora di una posizione dalla 19 alla 18, Piazza Duomo di Enrico Crippa dalla 39 alla 32 e anche Uliassi si aggiudica un +7 posizioni dalla 50 alla 43; a scendere è Lido 84 dei Camanini a Gardone Riviera che dal 12° posto va al 16°, restando comunque il migliore degli Italiani in classifica. 

COSA C'E' DIETRO IL RANKING

Insomma, poteva andare meglio e la strada è lunga, o forse no. Chi lo sa, qualcuno lo sa? La industry intera lo sa, il resto del mondo è invece ignaro di tutto ciò che c’è dietro i numeri di questa classifica.
È ormai chiaro che non esiste più un piatto o un cocktail che non abbia alla base uno sfrenato storytelling a supporto, a volte insopportabile e/o inutile. Anche la famosa “ricetta della nonna”, da cui tutto ci raccontano sia generato, non è più al passo coi tempi. Oggi bisogna ricorrere all’albero genealogico dello chef per di arrivare a poter raccontare qualcosa in più di quell’uomo e dei suoi antenati (scoprendo si spera fossero rivoluzionari cubani o vikinghi), che fino a qualche decennio fa si limitava a fare ciò che meglio sapeva fare: cucinare e dilatare i propri sensi attraverso il piacere dei suoi clienti.

L’obbligatoria necessità di stupire ha portato oggi ad avere in menu piatti sempre più tecnici che però quasi non conservano più anima, se non per chi deve comunicare e vendere i voli pindarici dei propri clienti: agenzie di ufficio stampa e PR.
Gli chef sono ormai nelle mani dei loro “agenti” (non è pe rforza un male o un danno, intendiamoci) senza i quali lo show non prenderebbe forma. E quindi per capire come e perchè alcuni ristoranti siano più forti di altri nella fantomatica classifica della 50 Best (vedi Bangkok vs Italia per fare un esempio evidente), la risposta è da rintracciare nella matematica: numeri di voti che i ristoranti ottengono dai votanti e i danari spesi per invitare chi vota nei propri ristoranti (più la potenza dell’agenzia che segue lo chef, e anche in questo caso l’esempio dell’Italia parla da solo).
Siamo dunque forse arrivati al punto in cui creare una classifica dedicata (anche) alle agenzie che lavorano dietro chef e ristoranti?
Un gioco d’azzardo in cui investire tanto le cui regole sembrano chiare ma che non giova di stabilità perché danari e persone non hanno mai rappresentato un connubio stabile.

Le carte in tavola possono cambiare da un anno all’altro. Un gioco d’azzardo e perverso, benzina per una dimensione che ormai ha più le parvenze di una fiera della vanità che di un momento dedicato alla sacralità della cucina.
Oggi gli chef e i loro team, così come i bartender presenti nella stessa classifica dei migliori cinquanta al mondo, guardano ad una sola direzione, avere il proprio spazio nella World’s 50 Best, tanto che anche la Guida Michelin desta quasi meno interesse rispetto ad una classifica fatta di connessioni e non di meriti.
Tutto ciò dà risalto alla cucina, allo show per il pubblico, alla volontà da parte di tanti giovani di dedicarsi a questo settore, si genera un indotto lavorativo per molti, chi scrive per esempio non lavorerebbe in tv se non esistesse anche la spettacolarizzazione di una cena.

Ma siamo sicuri che sia la maniera più giusta e rispettosa per comunicare il mondo enogastronomico? Ai posteri l’elementare sentenza.


https://www.theworlds50best.com/list/1-50


LA CLASSIFICA FINALE

1. Maido di Lima (Perù) - The Best Restaurant in South America

2. Asador Etxebarry di Atxondo (Spagna- Paesi Baschi) - The Best Restaurant in Europe

3. Quintonil di Città del Messico - The best restaurant in North America

4. Diverxo di Madrid

5. Alchemist di Copenhagen

6. Gaggan di Bangkok - The Best Restauranti in Asia

7. Sezanne di Tokio

8. Table by Bruno Verjus di Parigi

9. Kjolle di Lima

10. Don Julio di Buenos Aires

11. Wing - Hong Kong

12. Atomix - New York

13. Potong - Bangkok

14. Plénitude - Parigi

15. Ikoyi - Londra

16. Lido 84 - Gardone Riviera (Bs)

17. Sorn - Bangkok

18. Reale - Castel di Sangro (Aq)

19. The Chairman - Hong Kong

20. Atelier Moessmer Norbert Niederkofler - Brunico (Bz)

21. Narisawa - Tokyo

22. Sühring - Bangkok

23. Boragó - Santiago

24. Elkano - Getaria

25. Odette - Singapore

26. Mérito - Lima

27. Trèsind Studio - Dubai

28. Lasai - Rio de Janeiro

29. Mingles - Seoul

30. Le Du - Bangkok

31. Le Calandre - Rubano (Pd)

32. Piazza Duomo - Alba (Cn)

33, Steirereck - Vienna

34. Enigma - Barcellona

35. Nusara - Bangkok

36. Florilège - Tokyo

37. Orfali Bros - Dubai

38. Frantzén - Stockholm

39. Mayta - Lima

40. Septime - Parigi

41. Kadeau - Copenhagen

42. Belcanto - Lisbona

43. Uliassi - Senigallia (An)

44. La Cime - Osaka

45. Arpège - Parigi

46. Rosetta - Mexico City

47. Vyn - Skillinge

48. Celele - Cartagena

49. Kol - Londra

50. Restaurant Jan - Monaco di Baviera

Aperol Spritz: festival di musica e un concorso per festeggiare l'arrivo dell'estate

20 giugno 2025 | Redazione

 Aperol, simbolo dell'aperitivo italiano, si prepara a celebrare l’estate 2025 con un ricco programma di eventi musicali e un concorso a premi che permetterà di vincere esperienze uniche e vivere ogni...

Nomad, a Milano un nuovo spazio dove convivono ristorante, cocktail bar, musica e design

23 settembre 2026 | Redazione

Nel Certosa District una fabbrica degli anni Ottanta rinasce come Contemporary Italian Restaurant & Bar. Alla guida della cucina Francesco Guarino, al banco Marcos Néia

Notizie correlate

01 ottobre - 02 ottobre 09:00 - 20:00 | Napoli , Palazzo dell’Immacolatella - Molo Angioino

Due giorni a Napoli per parlare di caffè. Parte l'International Coffee Forum

23 settembre 2026 | Redazione

Seconda edizione per l’International Coffee Forum, un appuntamento che intende raccontare il presente e il futuro del settore. Mettendo insieme approfondimenti tematici, masterclass con esperti e performance artistiche

17 ottobre - 01 novembre 12:00 - 23:30 | Torino , Parco della Pellerina

Paulaner Oktoberfest torna a Torino per la terza edizione

21 settembre 2026 | Redazione

L'appuntamento è al Parco della Pellerina dal 17 ottobre al 1° novembre 2026. Le prenotazioni sono già aperte su prenota.oktoberfest.torino.it 16 giorni di festa dal 17 ottobre al 1° novembre. Sconti e omaggi a chi prenota on line. Ancora più festa, ancora più divertimento.

26 settembre - 28 settembre 16:00 - 20:00 | San Cesario di Lecce , Distilleria De Giorgi

Spiritosa: la quarta edizione dal 26 al 28 settembre presso l’Antica Distilleria De Giorgi di San Cesario di Lecce

17 settembre 2026 | Redazione

Tre giorni di “business ricreativo” ideati da Sartoria degli Spiriti vedranno la presenza di oltre 100 ospiti tra speaker, bartender e chef, con più di 300 etichette da tutto il mondo e un programma di masterclass, talk, degustazioni guidate, proposte gastronomiche e una cocktail competition

17 settembre - 20 settembre 19:00 - 23:45 | Taormina , Evento diffuso

Taormina Cocktail Week torna dal 17 al 20 settembre

16 settembre 2026 | Redazione

Quattro giorni tra grandi hotel, terrazze panoramiche e cocktail bar storici e contemporanei, dove la mixology internazionale incontra la letteratura attraverso il nuovo tema Stories from a Book

25 settembre - 27 settembre 19:00 - 12:00 | Palermo , Palermo Marina Yachting

Torna il Palermo Coffee Festival: dal 25 al 27 settembre tre giorni dedicati al mondo degli Specialty Coffee

10 settembre 2026 | Redazione

L'evento, gratuito e aperto al pubblico, è organizzato dalla torrefazione Morettino. In programma masterclass, dibattiti, yoga e caffè, laboratori per bambini e night coffee party.

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 389 Supplemento - Menu engineering
09 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati