fiere
01 Aprile 2019
La 53° edizione di Vinitaly sarà per Podere Casanova un vero e proprio debutto. L’azienda di Montepulciano guidata da Susanna Ponzin e dal marito Isidoro Rebatto, parteciperà per la prima volta in assoluto a Verona al Pad. 9 – Stand B12 dove presenterà l’intera gamma di produzione. Cinque etichette tra cui due Super Tuscan, espressione di un territorio tradizionalmente vocato ai rossi, a cui si aggiunge uno spumante brut Metodo Charmat voluto per richiamare le origini venete dei proprietari.
Alla postazione di Podere Casanova si potranno quindi degustare; il Nobile di Montepulciano, un grande classico ottenuto da uve Sangiovese al 97%, vino di elevata raffinatezza, dal grande impatto olfattivo e dalla particolare rotondità e morbidezza; il Rosso di Montepulciano, un blend di uve Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot dalla freschezza amabile e ricco di sentori a predominanza fruttata seguiti da note speziate; due Super Tuscan, l’IGT Irripetibile ottenuto da un blend con predominanza di uve Sangiovese, cui si aggiungono Cabernet Sauvignon, Petit Verdot e Sauvignon e il Leggenda, un blend sempre con predominanza di uve Sangiovese e poi Syrah, Merlot, Cabernet Sauvignon, che regalano un ventaglio esplosivo di note fruttate floreali e speziate, avvolgendo con note tanniche importanti ma non invasive; il Brut Bulles spumante ottenuto da una cuvée di Grechetto, Verdello e Chardonnay; e infine l’ultimo nato, il Settecento, un Nobile di Montepulciano 100% Sangiovese dalle piacevoli note di mandorle e vaniglia, crostata di amarene, che offre una bocca ampia, dolce e saporita regalando abbondanza e golosità.
Podere Casanova rinasce a nuova vita nel 2016 grazie ad una consistente e coraggiosa opera di recupero di un vigneto pre-esistente di lunga tradizione contadina. Una meravigliosa sfida che idealmente collega due regioni italiane molto affini tra loro; la terra di origine dei proprietari, il Veneto, e quella di elezione, la Toscana, scelta come dimora del loro progetto. La proprietà si estende per 16 ettari ai confini della Val d’Orcia, disposti su più versanti. Le uve vengono tutte raccolte con vendemmia manuale e una volta in cantina sottoposte a una rigorosa selezione, consentendo una vinificazione nel pieno rispetto della tradizione enologica di questa terra.
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