Discoteche, catering e sale gioco, in arrivo gli aiuti

In arrivo gli aiuti per le chiusure forzate di almeno 100 giorni per attività come discoteche, catering e sale gioco. Il ministro dello Sviluppo economico Giorgetti ha firmato il decreto che ridistribuisce 140 milioni di euro alle attività rimaste chiuse per legge almeno 100 giorni. Stilato l’elenco dei codici Ateco ammessi 

 

È pronto il decreto ministeriale del Mise che ridistribuisce gli aiuti economici previsti dal decreto Sostegni bis (Dl 73/2021) per le attività economiche rimaste chiuse per legge e non solo nella stagione estiva. In totale si tratta di un fondo da 140 milioni di euro che andrà a ristorare discoteche, impianti di risalita in montagna, fiere, palestre, catering, cinema e teatri, impianti e corsi sportivi e ricreativi, attività di scommesse e slot machine, centri benessere.  

Il ministero ha in particolare provveduto a stilare la lista dei codici Ateco delle attività ammesse a questi aiuti economici a fondo perduto. 

L’entità del sostegno è variabile e sarà calcolata in base ai ricavi e ai compensi dell’anno 2019: per esempio si potrà arrivare fino a un massimo di 25 mila euro per le discoteche, dai 3.000 ai 7.500 euro per le altre attività ma con punte fino a 12 mila euro in alcuni casi.  

L’altro vincolo per accedere al beneficio, oltre a quello del codice Ateco, è che le chiusure siano durate almeno 100 giorni, non necessariamente consecutivi.  

Dopo la firma del ministro competente Giancarlo Giorgetti, il provvedimento è ora all’esame del Mef e passerà poi alla fase di registrazione presso la Corte dei conti. 

In fase di distribuzione, 20 milioni saranno destinati prioritariamente alle attività che alla data di entrata in vigore del decreto (23 luglio 2021) risultavano chiuse.

In caso di esaurimento fondi, l’Agenzia delle entrate provvederà a ridurre in modo proporzionale il contributo, fermo restando il minimo garantito di 3.000 euro per tutte le istanze ammissibili. 

Le tempistiche per le domande telematiche non sono ancora state definite e saranno comunicate sempre dall’Agenzia entro 60 giorni dalla data della pubblicazione del decreto ministeriale.