Da Cracco a Oldani, i grandi chef che credono agli Ambasciatori del Gusto

Promuovere il patrimonio culturale della cucina italiana nel nostro Paese e nel mondo. E’ questo l’obiettivo della neonata associazione italiana Ambasciatori del Gusto, di cui fanno parte cuochi di spicco come Massimo Bottura, Carlo Cracco, Cristina Bowerman, Davide Oldani, Moreno Cedroni, solo per citarne alcuni, insieme a molti altri colleghi tra cuochi, ristoratori, pizzaioli, sommelier, pasticcieri, gelatieri che, attraverso il proprio impegno e lavoro, portano avanti la qualità dell’enogastronomia italiana.

Presentata ufficialmente qualche giorno fa al ministero delle Politiche agricole l’associazione, che ha mosso i primi passi a marzo 2015 proprio nella stessa sede, ha visto tra i suoi maggiori artefici il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina e il fondatore di Slow food, Carlo Petrini, che ne è anche il presidente onorario.

La necessità di fare squadra lasciando da parte individualismi e rivalità – spiega l’Adnkronos – è alla base di questa associazione, nata senza scopo di lucro il 20 giugno scorso con 44 soci fondatori. Una realtà che oggi annovera già 90 associati, tra i quali anche nomi illustri come Gualtiero Marchesi, Giorgio Pinchiorri, Alfonso Iaccarino e Paolo Marchi, ideatore della manifestazione milanese Identità golose e vicepresidente dell’associazione.

L’associazione promuove i valori del made in Italy in Italia e all’estero, il mantenimento di un ruolo attivo nella promozione della cultura del cibo nelle scuole e nelle strutture sanitarie; la creazione di occasioni di confronto e di scambio su temi sociali e importanti per il settore, coinvolgendo soggetti nazionali, europei e internazionali per la costruzione di un messaggio coordinato a sostegno della qualità e del benessere generale. “Parlando di Ambasciatori del Gusto pensiamo al lavoro di donne e uomini che vivono non solo nelle cucine e nei ristoranti, ma viaggiano apprendono e restituiscono l’esperienza vissuta attraverso l’interpretazione” ha concluso il presidente dell’associazione, Cristina Bowerman.