Confesercenti Modena: nel 2015 ristoranti e pubblici esercizi in sofferenza

    Ristorazione e pubblici esercizi in sofferenza a Modena. A certificarlo è l’Osservatorio di Confesercenti Modena sulla scorta del monitoraggio di un campione di oltre 1.000 imprese da cui è emerso come il settore abbia fatto registrare nel 2015 un calo del -3,7%. Lo scorso anno ha quindi visto disattesi gli auspici degli imprenditori di un’inversione di tendenza: nella ristorazione è infatti risultata in diminuzione la spesa media per consumazione e, più contenuto, il numero di coperti. A soffrire di più – rileva Confesercenti Modena – sono stati gli esercizi di fascia media, che offrono una cucina tradizionale. Tra i bar, il calo è più generalizzato e colpisce in particolare la fascia dei pranzi veloci.

    La pur flebile ripresa dei consumi registrata nel 2015 – evidenzia ancora Confesercenti Modena – non ha toccato, se non in maniera marginale, le piccole e piccolissime imprese del commercio e del turismo, ancora ben lontane dal recuperare le perdite subite dal 2008 ad oggi. Il lieve incremento delle vendite certificato dall’Istat è stato dunque appannaggio della grande distribuzione che acquisisce quindi ulteriori quote di mercato, conseguenza di politiche economiche che negli ultimi anni hanno decisamente privilegiato le imprese di maggiori dimensioni. Occorre un riequilibrio di queste politiche – conclude l’Associazione – con provvedimenti che si concretizzino anche nella revisione della liberalizzazione degli orari di apertura, in una fiscalità premiale per l’apertura di nuove attività nelle città, in interventi di incentivo e sostegno alla riqualificazione della rete dei piccoli negozi, ed infine, in interventi per sostenere e stimolare l’erogazione del credito. Una particolare attenzione andrà poi posta alle politiche urbanistiche che devono essere più coerenti con gli obiettivi di equilibrio nello sviluppo della rete distributiva.