Confcommercio: “A giugno crescono i consumi nel tempo libero”

Tornano a crescere i consumi, soprattutto nel turismo e nel tempo libero. Lo dicono i dati della Congiuntura Confcommercio di giugno, secondo cui la variazione del 3% del Pil nell’anno continua ad essere considerato un obiettivo raggiungibile.

In particolare – sottolinea la survey – l’incremento della domanda ha interessato maggiormente i servizi (+18,3%) con i beni che calano dell’1,4%. “I consumi sono in crescita (+3,4% su maggio del 2021), sospinti dall’incremento della propensione al consumo dovuto alla fortissima voglia di ritorno alla normalità da parte delle famiglie dopo la pandemia e nonostante la guerra alle porte dell’Europa“, ha commentato Mariano Bella, responsabile del Centro Studi di Confcommercio.

In linea con quanto rilevato ormai da alcuni mesi anche a maggio 2022 la domanda si è orientata principalmente verso il recupero della componente relativa ai servizi (+18,3% nel confronto annuo) soprattutto quelli legati al turismo, che comincia a beneficiare anche del ritorno degli stranieri, e al tempo libero.

Sul fronte dell’inflazione, a giugno si dovrebbe registrare, rispetto a maggio, un incremento dei prezzi al consumo dello 0,5% con una variazione del 7,3% su base annua. Allo stato attuale, quindi, i comportamenti delle famiglie non sembrano risentire in pieno della fiammata inflazionistica, ma presto l’effetto dei maggiori prezzi sul reddito reale e sul potere d’acquisto della ricchezza detenuta in forma liquida si farà vedere. “Le spese obbligate sono destinate ad incrementare la loro quota dentro il budget delle famiglie; ne soffriranno, di conseguenza, i consumi liberi che in molti casi sono ben lontani dall’avere recuperato i livelli pre-pandemici“, conclude Bella.