Burger King, dal franchising ai ristoranti diretti

Burger King prosegue la sua strategia espansiva in Italia e introduce un nuovo modello di business, che prevede un passaggio progressivo da un modello diffuso di punti di vendita in franchising ad un altro in cui saranno presenti diversi ristoranti diretti.

La notizia è riportata dal corriere.it, che spiega come la catena – dopo avere aperto 25 ristoranti nel 2015, arrivando così a 140 pdv concentrati in prevalenza nel centro-nord del Paese – intenda inaugurare nei prossimi 5 anni altri 300 ristoranti per un investimento di 340 milioni di euro e assunzioni, tra dirette e indotto, di 10mila persone.

Nel dettaglio di quest’anno, si prevedono 33 aperture, di cui più del 60% sarà sviluppo diretto e il restante 40% in franchising. Il che sotto il profilo occupazionale si dovrebbe tradurre in 100 assunzioni come assistant manager e 25 come direttori di ristorante. Il personale – specifica sempre il corriere.it – viene selezionato al termine di un corso di formazione interna della durata di 3 mesi (la Burger King Academy) a Milano con un rimborso spese totalmente a carico dell’azienda per chi si trasferisce in città. Nella prima fase i contratti di lavoro (del commercio) sono principalmente in part-time misto su più turni (colazione, pranzo e cena) con venti ore settimanali. I manager, invece, hanno contratti full time con stipendi annui lordi compresi tra i 22 e i 27mila euro.