Birra, calano le aliquote ma solo per i produttori indipendenti

Calano le accise sulla birra, ma lo sconto varrà solo per i microbirrifici. Con Decreto del 21 marzo 2022 il Mef prevede disposizioni particolari per l’applicazione di un’aliquota di accisa ridotta alla birra immessa in consumo nel 2022, modificando in questo modo il DM 4 giugno 2019.

Il decreto attuativo prevede che l’agevolazione sia riservata solo ai produttori indipendenti, ai quali saranno applicate tre aliquote legate alla quantità di birra prodotta: nel caso in cui la produzione sia superiore a 10.000 ettolitri e fino a 30.000 ettolitri, si applica l’aliquota di accisa del 30 per cento. Invece, nel caso in cui la fabbrica produca oltre 30.000 ettolitri e fino a 60.000 ettolitri, si applica l’aliquota ridotta del 20 per cento.

Il Decreto specifica che ai fini dell’applicazione dell’aliquota ridotta il depositario autorizzato della fabbrica comunica, mediante PEC, all’Ufficio delle dogane competente in relazione all’ubicazione del deposito fiscale, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, gli estremi della licenza fiscale e il volume stimato di birra che intende produrre nella fabbrica nel corso dell’anno 2022.

Alla comunicazione deve essere allegata una dichiarazione, resa ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, dalla quale risulta la produzione di birra presa in carico nel registro di magazzino per l’anno 2021, che deve essere compresa tra 10.000 ettolitri e 60.000 ettolitri, nonché la sussistenza di tutti i requisiti, diversi dalla produzione annua, il depositario autorizzato si impegna altresì a comunicare mediante PEC al predetto Ufficio delle dogane ogni successiva variazione dei dati trasmessi ai sensi del presente comma entro 10 giorni dalla data in cui le stesse variazioni si sono verificate.