Baristi… partite da voi stessi!

A inizio anno sono solito provare a dare qualche consiglio da queste pagine. Non c’è una ragione precisa dietro questo piccolo vezzo, ma soprattutto non c’è davvero alcuna supponenza. Prendetemi in questo senso come quegli astrologhi che si piccano di vedere il futuro nelle stelle, ma che alla fine in cuor loro sanno bene che il futuro è quello che ci costruiamo. L’anno concluso sarà a lungo ricordato come il peggiore per quanto riguarda la formazione professionale nel settore dell’ospitalità. Personalmente è ben vivo il ricordo della delusione che ho provato nel vedere prima l’Asia spegnere le luci delle aule, poi l’Europa, le Americhe e il resto del mondo. Qualcosa si è recuperato con la formazione online, ma una parte purtroppo minima rispetto al potenziale che portava in grembo l’annata.

È CALATO IL SIPARIO
Infatti, eravamo in una fase ascendente della formazione. Dopo anni che ripetevamo al mondo il mantra della coffee education, proprio mentre iniziavano ad andare in scena sempre più attori e il pubblico si faceva sempre più folto e interessato, improvvisamente qualcuno ha calato il sipario e sbarrato a doppia mandata le porte del nostro amato teatro. Questo 2021 inizia un po’ come è finito il suo predecessore, anzi probabilmente peggio perché l’affanno si fa più grosso e il traguardo ancora non si vede poi così distintamente. Diverse fonti affermano che vi sarà un forte rimbalzo dell’economia, mentre la vox populi oscilla tra la disperazione di una notte che non passa e la speranza di vedere albeggiare. Ad ogni modo, chi può cerca di prepararsi al futuro e continua a coltivare la sua formazione.

L’IMPORTANZA DI RIPARTIRE
Avendo risorse ma dovendo comunque scegliere, da dove partire? La risposta più corretta sarebbe: analizzate i vostri bisogni, valutate le vostre risorse, scegliete un percorso di formazione e perseguitelo con disciplina. La risposta più vera è: partite da voi stessi, dallo studiare qualcosa che vi appassiona nel campo del caffè, anche se non ha nulla a che vedere con la vostra professione di tutti i giorni nel settore (che poi non è mica tanto vero, tutto in realtà è abbastanza interconnesso nel coffee business). Credo che mai come in questo momento, nella cosiddetta ora più buia, ci si debba regalare quell’intimissimo piacere che è perdersi in una lettura focalizzata. Del tempo sospeso, ma di quello buono, di quello che assorbe così tanto la vostra attenzione da non sentire fame, sete e ogni altra necessità fisica. Formarsi quindi non solo per acquisire un’informazione pratica e necessaria allo sviluppo del proprio business, ma per vaccinarsi intellettualmente contro il bombardamento di informazione che genera paura e angoscia. Formarsi immaginando di potere un giorno utilizzare le conoscenze acquisite. E in questo modo coltivare la convinzione che quel giorno arriverà.


L’autore è direttore generale dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) e consigliere dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (IIAC)