bar

09 Dicembre 2025

Dry Milano: assaggio della nuova drink list italiana

di Rossella De Stefano


Dry Milano: assaggio della nuova drink list italiana


Una carta essenziale che punta su italianità, precisione e letture contemporanee dei classici (Margherita compresa)

Venerdì sera, via Solferino gira come solo il fine settimana sa fare: tavoli pieni, sala viva. Al Dry la novità è un menu autunnale che rimette l’italianità al centro, ma senza nostalgia. Una scelta netta, dichiarata, che Lorenzo Sirabella ed Edris Al Malat sintetizzano così: «Una carta che parla solo italiano: vermouth, amari, liquori nostrani e tecniche nostre. Una semplificazione apparente che in realtà stressa prodotto e precisione».

Gli assaggi al banco

Non seguo una sequenza: bevo e mangio come fanno i clienti quando il locale vibra.
Il primo assaggio è il Dry Garibaldi, che sulla carta potrebbe sembrare un twist prevedibile, Campari, tè tropicale agrumato, arancia fresca, e invece sorprende. La texture è la vera protagonista: l’arancia centrifugata dà volume e setosità, mentre il tè tropicale aggiunge complessità senza dolcificare. È un Garibaldi che non si limita a essere “fluffy”: è strutturato, tridimensionale, preciso nella bevuta. Un primo segnale di una carta che non rincorre mode, ma lavora sulla tecnica.

Il mio preferito è il Rhubarb Paloma. Un twist che prende il rabarbaro chiarificato, il cardamomo e il vermouth secco e li mette al servizio della tequila con una naturalezza sorprendente. L’amaro-acidità è elegante, luminosa, mai sopra le righe. Dico senza esitazioni che diventa il mio nuovo Paloma di riferimento.

Poco dopo arriva la Clear Colada, l’unica eccezione all’impianto italiano della carta. Non è un fuori tema: è un omaggio dichiarato al bartender Vincenzo Crisconio, che proprio con questo drink volerà alla finale mondiale della Barceló Competition. Fresca e pulita, con una nota sapida che allunga il sorso, gioca su rum, kaffir lime, pineapple water e coconut milk carbonato. È una Colada piantata nella contemporaneità: zero zucchero, zero pesantezza, un equilibrio acido-salino che la rende quasi gastronomica. Una deviazione internazionale che mantiene comunque un’anima Dry (il cocktail ha pure ispirato il Panettone creato a quattro mani con Ciacco Lab: sapori puliti, struttura soffice, dichiarata dipendenza).

La parte food (perché al Dry non è un contorno)

Tra un sorso e l’altro arrivano le pizze, come sempre trattate con rispetto gastronomico.
La novità è la verticale di margherite da abbinare ad altrettanti Negroni per un “Grand Tour Italiano” nel gusto e nei territori. «Questo autunno abbiamo lavorato di apparente semplificazione: un menù margherite, sei interpretazioni territoriali da abbinare ad altrettanti twist sul Negroni. Lavorando sui due classici per eccellenza abbiamo stressato tecnica, cotture e prodotti regionali», racconta Sirabella. Accanto a questa proposta convivono le pizze classiche — Cosacca, Marinara, Capricciosa, Diavola, Piennolo giallo — tutte con cocktail in abbinamento reinterpretati in chiave italiana.

Decidiamo per un mix tra pizze classiche e margherite. La Capricciosa è una certezza: precisa, armonica. La Margherita croccante mantiene quanto promette: morso pulito, lineare, quasi tecnico. La Diavola, con il gel al chilli, lavora sul piccante con una progressione controllata. E poi la Cinque Formaggi con chutney di ananas, una provocazione ragionata di Sirabella che accetto volentieri: il contrasto dolce-acido alleggerisce la ricchezza della pizza. In abbinamento assaggio anche due Negroni (spoiler: a fine serata ero ancora lucida). L’Almond Negroni, morbido e gentile, è costruito bene ma tende verso la rotondità: un Negroni che non spinge. Il Mezcal Negroni, invece, colpisce nel segno: affumicatura controllata, nota verde dell’Ancho Reyes, struttura tonica. Un twist che non ammicca, e proprio per questo convince.

Uno sguardo da professionista: la carta come strumento

Prima di uscire, torno alla carta.
La legenda dei sapori, la chiarezza tipografica, la semplicità dei rimandi: sono scelte che aiutano davvero il cliente e, soprattutto, rendono il menù un ottimo strumento per chi lavora al banco. È raro vedere una cocktail list che unisce estetica, funzione e immediatezza con questa pulizia. Una buona idea, da copiare.

TAG: DRY MILANO,LORENZO SIRABELLA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook Seguici su Instagram

Oppure rimani sempre aggiornato sul mondo del fuori casa iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

19/01/2026

Dopo che nel primo giorno di gare Luigi Paternoster si è aggiudicato la Cup Tasters, i Campionati Italiani Baristi 2026 in corso di svolgimento al Sigep hanno visto confrontarsi sui palcoscenici...

19/01/2026

Non ci sono solo gelato e pasticceria al centro dell'offerta di Fabbri 1905 che l'azienda emiliana presenta in occasione dell'edizione 2026 del Sigep. Tra punti vendita itineranti, in grado di...

19/01/2026

Parlare di caffè in Italia oggi significa confrontarsi con una dimensione complessa, che intreccia cultura, economia, industria e società. Per decenni questo intreccio è bastato a sostenere la...

19/01/2026

Recuperare la moltitudine delle piccole eccedenze alimentari: è questo l’obiettivo del Donometro, il nuovo progetto della Campagna Spreco Zero di Last Minute Market, spin off accademico...

 





Iscriviti alla newsletter!

I PIÙ LETTI

La certificazione di parità di genere, che segue lo standard UNI/PdR 125:2022, è ora nelle mani di Acqua Minerale San Benedetto. Un riconoscimento importante, che testimonia l’impegno...


La certificazione di parità di genere, che segue lo standard UNI/PdR 125:2022, è ora nelle mani di Acqua Minerale San Benedetto. Un riconoscimento importante, che testimonia l’impegno...


C'è una nuova e pratica soluzione per le cucine professionali: la teglia da arrosto e pasticceria di Rational arriva ora anche nel pratico formato 1/3 GN ed è compatibile con iCombi Pro, iCombi...


Metti una sera con Bruno Vanzan e con una delle sue più recenti creazioni, il Distilled Dry Gin al Cedro Diamant, nato dalla collaborazione tra il pluricampione mondiale della...


E' Johannes Nuding l'ultima new-entry nel programma illy Chef Ambassador di illycaffè. Pluripremiato e oggi alla guida del ristorante Schwarzer Adler a Hall in Tirol (Austria), Nuding ha...


I VIDEO CORSI







I LUNEDÌ DI MIXER

Il Lunedì di Mixer è tornato. Ogni settimana un appuntamento fisso con le ricette (e i consigli) di Giacomo Fiume, founder di The World of Distillery, oltre che del ristorante...


Il Lunedì di Mixer è tornato. Ogni settimana un appuntamento fisso con le ricette (e i consigli) di Giacomo Fiume, founder di The World of Distillery, oltre che del ristorante Osteria San Giovanni...


Il Lunedì di Mixer è tornato. Ogni settimana un appuntamento fisso con le ricette (e i consigli) di Giacomo Fiume, founder di The World of Distillery, oltre che del ristorante...


Il Lunedì di Mixer è tornato. Ogni settimana un appuntamento fisso con le ricette (e i consigli) di Giacomo Fiume, founder di The World of Distillery, oltre che del ristorante...


Il Lunedì di Mixer è tornato. Ogni settimana un appuntamento fisso con le ricette (e i consigli) di Giacomo Fiume, founder di The World of Distillery, oltre che del ristorante Osteria San Giovanni...



È andata all'amaro Amara la medaglia d'oro della Spirits Selection del Concours Mondial de Bruxelles: il riconoscimento, ottenuto a due anni di distanza da quello al World Liqueur Awards, è frutto...


Quine srl

Direzione, amministrazione, redazione, pubblicità

Tel. +39 02 864105 | Fax +39 02 72016740 | P.I.: 13002100157

©2026 - Tutti i diritti riservati - Responsabile della protezione dati: dpo@lswr.it
Privacy Policy

Top