Nel 2024 le bollicine italiane potrebbero registrare un nuovo boom, nonostante l’inflazione e l'instabilità geopolitica.
È di questo avviso Sandro Bottega dell'azienda vitivinicola veneta, che esporta prosecco in 150 Paesi di tutto il mondo. “La politica del governo di valorizzare il Made in Italy sta dando i suoi frutti: c'è ancora molta strada da fare ma la via è sicuramente quella giusta”, afferma Bottega aggiungendo che le vendite dei suoi spumanti premium sono aumentate del 70% nel mercato nazionale, tra enoteche, ristoranti e mondo della notte.
A convincere il Presidente di Bottega sono anche i risultati ottenuti dal Prosecco Gold presentato poche settimane fa a Londra, di fronte a un centinaio di giornalisti e sommelier professionisti con il fine di tributare al prosecco il giusto riconoscimento su scala internazionale.
“I riconoscimenti stanno arrivando anche qui in Italia, Paese che da sempre guarda alla Francia con la giusta ammirazione ma dove rinomate case di metodo classico, e adesso anche il prosecco vintage, si sono ricavate un bel segmento del bere di lusso – afferma Bottega – Adesso è il momento dei consumi italiani con un brindisi al futuro del nostro Paese che però dovrà ancora fare molto per proteggere le proprie denominazioni d'origine nel mondo”.