caffè
12 Maggio 2016
Benessere e salute. Sono due dei macro-temi andati in scena sul palcoscenico della VI edizione della Giornata Nazionale della Previdenza e del Lavoro, giunta al suo terzo giorno. Lo scopo della tre giorni è fare cultura, informazione e divulgazione sui temi della previdenza, del lavoro e del benessere, un’esigenza – quest’ultima - sempre più urgente come è emerso dalla forte affluenza all’Isola della Salute, l’area della manifestazione nella quale famiglie e scolaresche si sono sottoposte a esami di primo livello, visite specialistiche e consulti gratuiti. Presenti biologi nutrizionisti, medici specializzati in dermatologia, medici di medicina generale, infermieri professionali, farmacisti.
“Abbiamo effettuato oltre 300 colloqui in soli due giorni e le visite proseguiranno nella mattinata di oggi”, spiega Salvatore Ercolano, biologo nutrizionista presente allo stand dell’Enpab. “Qui conduciamo interviste su abitudini alimentari e stili di vita e forniamo valutazioni antropometriche e consigli alimentari personalizzati”. Queste le novità emerse: “Il cibo sta perdendo nell’immaginario delle persone la funzione base di nutrimento per l’organismo e sta diventando una sorta di consolazione: un conforto dalle frustrazioni della vita quotidiana”. Ercolano riferisce che le persone nei pasti serali assumono alimenti grassi e zuccherati e alimenti grassi e salati, mentre persiste la cattiva abitudine di saltare la prima colazione. I nutrizionisti sensibilizzano le famiglie a diminuirne la quantità in maniera graduale, ma senza eliminarli perché la dieta deve appagare prima la mente e poi il corpo e non deve essere troppo restrittiva.
I commenti dei visitatori, presenti allo stand, sono i più disparati: “Mi tagli una gamba, ma non mi tolga la pizza”, dice un visitatore napoletano scherzando con Ercolano. Pizza e caffè possono essere elementi utili anche a costruire una dieta sana purché non se ne abusi, risponde il nutrizionista. Possono infatti essere inseriti in una dieta bilanciata, ma il consiglio è chiaro: “Pizza una volta a settimana e caffè due-tre volte al giorno (al massimo) e sempre a stomaco pieno”.
Grande affluenza anche presso il desk degli psicologi. “Abbiamo già registrato un centinaio di presenze al nostro stand tra ieri e la mattinata di oggi”, spiegano dall’Istituto di Terapia Relazionale (Iter) diretto da Rossella Aurilio. “I visitatori ci sottopongono richieste mirate: dalle informazioni relative alla sintomatologia a informazioni su come affrontare disagi legati all’attuale fase del ciclo di vita. Presenti anche molti giovani delle scuole interessati a conoscersi meglio e a capire quale tipo di supporto possono offrire strutture come le nostre”.
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