Anbc: niente sconti per chi sfrutta lavoro nero, ma serve flessibilità

“Prendiamo atto dell’inchiesta che in questi giorni ha smantellato una rete di 250 lavoratori irregolari nel bresciano, impiegati anche in servizi di catering. La nostra associazione non può che condannare fermamente e in maniera inequivocabile episodi del genere”. Così Paolo Capurro, Presidente di Anbc, Associazione Nazionale Banqueting e Catering, commenta l’operazione “Master Black” condotta dalla Guardia di Finanza in Lombardia.

Paolo Capurro

“Quello del lavoro nero – continua Capurro – è un fenomeno che affligge tanti settori dell’economia italiana e purtroppo anche il nostro. La nostra associazione è nata proprio con questo scopo: mettere insieme e difendere chi fa questo mestiere difficile con serietà e professionalità. Chi aderisce a Anbc garantisce di lavorare sempre in modo regolare e deve necessariamente essere difeso dalla cattiva luce che un certo tipo di ‘imprenditori’ getta su un comparto importante che rappresenta oltre 1100 aziende. I clienti devono essere attenti a rivolgersi ad aziende certificate, come tutte quelle in Anbc”.

“Tuttavia – conclude Capurro – è doverosa una ulteriore riflessione. Il nostro è un settore molto particolare, caratterizzato da variabilità assoluta delle richieste e dall’impossibilità di avere una programmazione a lungo termine, con flussi di domanda imprevedibili. Per questo è assolutamente necessario avere maggiore flessibilità sui contratti dei dipendenti. Ci chiediamo come mai i voucher siano stati accantonati così frettolosamente anziché perfezionati quando in realtà potevano essere uno strumento valido per far fronte a questi problemi. Da parte nostra facciamo il possibile per sensibilizzare i nostri imprenditori, ci aspettiamo che le Istituzioni dimostrino lo stesso impegno accogliendo le nostre richieste”.