31° Congresso Silb: movida, volume d’affari pari a 5,3 mld

discoteche

Genera un volume d’affari complessivo di 5,3 miliardi di euro ed è legata a doppio filo all’offerta turistica italiana. È “l’economia della notte”, un settore economico importante capace di generare sviluppo, occupazione qualificata e gettito erariale. I protagonisti di questo prosperoso comparto si sono dati appuntamento oggi a Firenze, in occasione del XXXI Congresso Nazionale del Silb, l’Associazione Italiana Impresa di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo aderente a Fipe-Confcommercio, presieduta da Maurizio Pasca.

logoL’evento – dal titolo “Movida e Turismo, il divertimento fa bene al Pil” – è stato aperto dal messaggio inviato dal Sottosegretario al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dorina Bianchi, ed è proseguito con gli interventi del Presidente dell’Osservatorio Parlamentare sul Turismo e Vice Presidente della X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati, On. Ignazio Abrignani, e dell’Assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Città Metropolitana del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini, l’Assessore alle Attività Produttive, al Credito, al Turismo e al Commercio della Regione Toscana, Stefano Ciuffo, e il Direttore Esecutivo di Enit, Giovanni Bastianelli.

A dare il proprio contributo ai lavori anche il Sindaco di Lecce, Paolo Perrone, e il primo cittadino di Rimini, Andrea Gnassi, rappresentanti di due città storicamente legate all’economia del divertimento e del turismo. Insieme a loro anche Mirik Milan, Sindaco della notte di Amsterdam, con la sua esperienza nella gestione e nel governo della vita notturna nella Capitale olandese, soprattutto in termini di sicurezza e ordine pubblico. Una figura la cui istituzione nelle principali città italiane è stata proposta proprio dal Silb all’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI).

Ma in che modo movida e turismo fanno bene al Pil? La risposta sta nelle cifre elaborate dall’ufficio studi Fipe, illustrate nel corso del Congresso, secondo cui nell’82,4% dei casi il ruolo e la presenza di discoteche e locali notturni è centrale nella scelta dei turisti. Non è un caso che nella classifica dei 10 aspetti ritenuti più importanti durante un soggiorno, l’offerta di intrattenimento sia al terzo posto, subito dopo ospitalità e qualità della tavola.

Ma c’è di più. A ulteriore dimostrazione del legame tra economia della notte ed economia del turismo, l’indagine Fipe evidenzia che i clienti “non residenti” nei luoghi in cui sorgono discoteche e locali notturni contribuiscono per circa il 60% alla formazione del fatturato di tali esercizi. Eppure – nonostante queste cifre e sempre secondo tale ricerca – per il 78,6% degli operatori intervistati il livello di attenzione mostrato da parte degli organismi di promozione turistica verso il mondo delle discoteche si colloca tra lo “scarso” (54,8%) e il “nullo” (23,8%).

pasca“Il mondo dell’intrattenimento – ha dichiarato il presidente del Silb, Maurizio Pascasi conferma un settore in leggera crescita. Un ambito economico che erroneamente viene considerato marginale ma che invece svolge un ruolo trainante, specialmente per lo sviluppo turistico. In Italia i luoghi dedicati al ballo sono frequentati da circa il 20% della popolazione. Ed è dimostrato come l’offerta di intrattenimento condizioni le scelte dei turisti. Se infatti l’82% di chi va in vacanza ritiene importante o fondamentale il ruolo di locali notturni e discoteche nella scelta della destinazione, allo stesso modo circa l’80% delle imprese del settore ritiene che la metà del loro fatturato derivi proprio dai flussi turistici”.

“L’intrattenimento danzante – spiega il Sottosegretario Dorina Bianchi nel messaggio inviato ai partecipanti al Congresso – è una forma del saper fare turismo in modo sano, sicuro e divertente. Un impegno che il Silb promuove con forte caparbietà e con azioni concrete mirate a intercettare la moltitudine di flussi turistici nelle destinazioni di maggior rilievo”.

“Il divertimento sano e responsabile – ha poi aggiunto l’On. Ignazio Abrignaniè parte integrante dell’offerta turistica nel nostro Paese. Per questo bisogna trovare il giusto equilibrio tra il diritto dei cittadini a rintracciare occasioni di svago e di intrattenimento e la tranquillità dei territori che gravitano attorno ai locali notturni. Per farlo è necessario combattere l’illegalità. Perché dove non c’è legalità c’è abusivismo. E questo può creare le condizioni per alcune forme di intrattenimento che nulla hanno a che fare con l’attività di chi opera nella legalità e nelle correttezza, che anzi va aiutata anche eliminando i troppi adempimenti burocratici e fiscali che oggi le imprese devono sostenere”.

“L’economia della notte – ha quindi concluso l’Assessore Giovanni Bettariniè un settore fondamentale ed è parte integrante ormai dell’offerta turistica dell’Italia e anche di Firenze in particolare. Da parte nostra stiamo cercando di qualificare la movida colpendo i fenomeni di abusivismo e gli eccessi. Ma la soluzione è governare insieme questo fenomeno. Insieme agli operatori e agli imprenditori seri che sono i nostri migliori alleati”.

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