The World’s 50 Best Restaurants: quattro italiani in classifica

Se restano in Danimarca le prime due posizioni di The World’s 50 Best Restaurants, assegnate rispettivamente al Noma di René Redzepi e al Geranium, entrambi a Copenhagen, l’ultima edizione dei prestigiosi riconoscimenti celebrata ad Anversa (leggi qui), non hanno tradito le attese della vigilia nemmeno i grandi chef tricolori.

Al primo posto della classifica Made in Italy (e 15° complessivo), troviamo il Lido 84, il ristorante dei fratelli Camanini a Gardone Riviera nel bresciano che nella precedente classifica era collocato sul gradino n. 78.

Tre posizioni più in basso, al 18° posto, si attesta Piazza Duomo di Alba (Cn) di Enrico Crippa. Le Calandre di Rubano (Pd) della famiglia Alajmo occupa la 26ma posizione, seguita a breve distanza al 29mo posto da Il Reale di Niko Romito di Castel di Sangro (Aq).

Ma non è finita, perchè tra i testimonial più prestigiosi a livello mondiale della cucina italiana il cinquantaduesimo posto è stato conquistato da Marco e Catia Uliassi con il loro ristorante di Senigallia e due posizioni dopo, al 54°, si trova il St. Hubertus di San Cassiano con lo chef Norbert Niederkofler.