vino
05 Settembre 2023
Calo della vendemmia anche in Toscana, tra il 10 e il 20% per gli attacchi della peronospora, più evidenti nel fondovalle rispetto alle zone collinari e alla fascia litoranea. Quanto alla qualità del vino – come evidenziato pure da Federvini – questa resta elevata sebbene occorrerà aspettare la fine del mese di settembre per un quadro definitivo.
Ma un ulteriore allarme che preoccupa il settore riguarda la forza lavoro: “Mancano 5mila addetti rispetto a due anni fa”, dichiara Francesco Colpizzi, presidente Federazione Vino Confagricoltura Toscana. “La vendemmia è iniziata da una decina di giorni con le varietà più precoci, mentre adesso stanno cominciando con il Merlot, partendo dalle zone più costiere e risalendo verso l’interno. Le piogge ripetute dei mesi primaverili hanno favorito il proliferare del fungo che attacca le foglie della vite e i grappoli. È un danno quantitativo, non qualitativo, ma il costo dei trattamenti incide moltissimo sui bilanci”.
A.A.A. CERCASI FORZA LAVORO
Accanto al calo della produzione e all'aumento delle spese, si aggiunge però l'emergenza sulla manodopera qualificata che preferisce andare a fare la vendemmia altrove: “In paesi come Croazia, Svizzera, Ungheria o Germania – specifica Colpizzi – esistono politiche fiscali per i redditi di fascia bassa molto più vantaggiose. A parità di offerta, dunque, preferiscono andare là: è un fenomeno iniziato l’anno scorso e che adesso si manifesta in tutta la sua preoccupante attualità. Il fatto è reso ancora più grave dalla circostanza che non si tratta di stagionali, ma di lavoratori che si occupano dei vigneti tutto l’anno. Oltre alla fuga dei cervelli, adesso assistiamo a quella della manodopera più competente. Dobbiamo uscire dalla spirale dei tassi di interesse costantemente al rialzo e servono misure che incentivino la manodopera a restare qua. Altrimenti si configura un danno diffuso per le imprese, le famiglie e lo Stato”.
Risulta poi macchinoso anche il sistema dei flussi che consente di ingaggiare nuovi operatori: “Nella maggior parte dei casi possono iniziare a lavorare nei vigneti soltanto dopo 3-4 mesi dal momento in cui li individuiamo, saltando di fatto un’intera stagione”, conclude il presidente.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato sul mondo del fuori casa iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
14/02/2026
Dolce, ma non solo. Cattel rafforza l’offerta “sweet & savory” per l’Horeca consolidando una proposta pensata nel dettaglio per aiutare i professionisti a costruire colazioni complete,...
14/02/2026
Fratelli Branca Distillerie conferma la propria presenza al Beer & Food Attraction con una proposta che integra portfolio, cultura di marca e visione della categoria Spirits (padiglione D5,...
14/02/2026
Sono passati ormai dieci anni dalla prima edizione e la Florence Cocktail Week torna a Firenze per continuare a diffondere la cultura del Bere Consapevole e Responsabile, valorizzando la...
13/02/2026
Un anteprima mondiale per un progetto di design sviluppato dal team italiano, pensato per valorizzare al meglio le pluripremiate birre irlandesi Rye River e offrire agli appassionati...
I NOSTRI PORTALI
Quine srl
Direzione, amministrazione, redazione, pubblicità
Tel. +39 02 864105 | Fax +39 02 72016740 | P.I.: 13002100157
©2026 - Tutti i diritti riservati - Responsabile della protezione dati: dpo@lswr.it
Privacy Policy