Tartufo italiano: un’app per garantirne la provenienza ai ristoratori

Si chiama Truffle-Market ed è la nuova app che a tutela del made in Italy e mette in diretto contatto i produttori certificati di tartufo con gli acquirenti. Per i ristoratori è uno strumento in più per garantire qualità ai clienti.

Il giro delle contraffazioni del made in Italy ha cifre da capogiro: secondo stime OCSE, infatti, nel 2018 si aggirava intorno ai 32 miliardi e di questi il 13% era appannaggio di prodotti alimentari.

Una minaccia consistente e insidiosa alle nostre produzioni enogastronomiche.

Per questo all’interno delle filiere è diventato prioritario implementare strumenti di tutela, anche negli ambiti produttivi più di nicchia come quello del tartufo.

Nasce dunque con questo spirito l’app Truffle-Market, realizzata dall’Associazione nazionale tartufai italiani e presentata a Roma presso il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali alla presenza del sottosegretario Mipaaf con delega al settore, Gian Marco Centinaio. L’obiettivo del nuovo strumento?

Tutelare le produzioni di tartufo dalla concorrenza sleale e dalle frodi, grazie alla nuova app che utilizza la tecnologia della blockchain.

La tracciabilità del tartufo -spiega  Riccardo Germani, presidente dell’Associazione Nazionale tartufai Italiani  – è molto importante per un prodotto che viene raccolto immaturo per evitare che deperisca.

L’app, già operativa per la vendita, mette in contatto direttamente acquirenti e produttori e prevede consegne di prodotto entro 48 ore con contenitori che garantiscono le qualità organolettiche. I tartufai ammessi alla vendita sono i soci dell’associazione nazionale tartufai italiani e quelli scelti dai presidenti regionali. I ristoratori che faranno acquisti avranno una apposita targa di riconoscibilità.