Segnali forti di ripartenza nel fuori casa: l’esempio di Pisa

Il mondo della ristorazione e del fuoricasa si dimostra resiliente rispetto al momento complesso che stiamo attraversando, rispondendo con attività e iniziative. Ne è un esempio ConfRistoranti Confcommercio della Provincia di Pisa, come racconta la presidente, Daniela Petraglia.

Stiamo andando verso il Giugno Pisano, l’evento più importante dell’anno in città, di cui fa parte la Luminara, una suggestiva tradizione candidata a Patrimonio dell’Umanità che prevede l’illuminazione del Lungarno con particolari lampade. Noi partecipiamo organizzando una grande cena sul Ponte di Mezzo, il più centrale, che unisce i quartieri storici con la zona commerciale. Aperta a tutti, la cena può ospitare fino a 500 persone: diversi ristoratori della città preparano un menu di qualità a un prezzo accessibile e il ricavato è devoluto in beneficienza“, racconta la presidente.

Che aggiunge: “Nel 2019, grazie ai fondi raccolti abbiamo fatto una donazione a Stella Maris, centro di riferimento per l’autismo, per la realizzazione di una ‘Stanza Lego’ per i bambini. Anche quest’anno la cena sarà un segnale di ripartenza forte per i pisani e per i turisti, per i quali stiamo vedendo forti segnali di ritorno. Un altro appuntamento del Giugno Pisano è Music & Drink, una sorta di notte bianca, una grande festa dove che coinvolge tutti gli esercizi commerciali della città”.

Ma siamo molto attivi anche a livello istituzionale – prosegue Petraglia – ad esempio con Bere Consapevole, un protocollo nazionale per promuovere una movida ‘sana’, compresa la formazione all’interno delle scuole, che noi applichiamo a Pisa e provincia in stretta collaborazione con la Questura e la Prefettura locali”.

La presidente conclude con un’iniziativa su un tema sensibile come la parità di genere. “Un’iniziativa che mi sta particolarmente a cuore, anche in quanto donna, è Sicurezza Vera: un protocollo tra Polizia di Stato e Fipe che fa del pubblico esercizio un presidio di sicurezza e un punto di osservazione contro la violenza di genere, e anche in questo caso facciamo formazione tanto nell’ambito scolastico come del pubblico esercizio”.

A Pisa e provincia il comparto della ristorazione dà lavoro a più di 4.500 addetti. Anche in un anno difficile come il 2021 si sono registrate 85 nuove aperture, che hanno parzialmente mitigato le 158 chiusure. Un segno di vitalità che per il 2022 potrebbe rafforzarsi ulteriormente.