Pulizia, falsi miti da sfatare

    Tra le tante leggende metropolitane, ve ne sono anche relative alla sanificazione. Sfatiamole una volta per tutte

    1. ACETO? NO GRAZIE! Per quanto abbia una leggera azione battericida non ha uno spettro di azione tale da uccidere i patogeni alimentari.
    2. LA CANDEGGINA EVAPORA. Dopo un certo tempo dall’apertura del flacone il cloro tende a evaporare e quindi perde il potere sanificante. Per le grandi superfici si possono usare pastiglie di cloro da diluire in acqua e usare al momento.
    3. OCCHIO ALL’ALCOL. È TOSSICO. È valido come disinfettante, ma è denaturato e il denaturante è sostanza tossica, non idonea al contatto con gli alimenti. Quindi l’alcol va risciacquato come qualunque altro disinfettante. Poiché evapora, però, è facile dimenticarsi di sciacquare, e quindi si rischia una contaminazione chimica degli alimenti. Si potrebbe usare tranquillamente l’alcol alimentare, il cui costo è però troppo alto per utilizzarlo nelle pulizie

    Sanificare a regola d’arte: ecco, invece, le varie fasi da eseguire per una corretta sanificazione delle superfici

    • Risciacquo iniziale
    • Applicazione del detergente
    • Risciacquo del detergente
    • Applicazione del sanificante
    • rispettando le modalità indicate dal produttore
    • Risciacquo finale
    • Asciugatura con carta a perdere

    Ristoranti, è il momento di fare pulizia!