Discoteche, Pasca (SILB): «Sicurezza e legalità pilastri del settore»

Quattro interviste, tutte dedicate al mondo dell’entertainment con le discoteche in prima linea, animeranno nelle prossime setimane una mini-rubrica su Mixerplanet.com, in collaborazione con SILB, par...

Condividi l'articolo


Quattro interviste, tutte dedicate al mondo dell’entertainment con le discoteche in prima linea, animeranno nelle prossime setimane una mini-rubrica su Mixerplanet.com, in collaborazione con SILB, parte del circuito Fipe-Confcommercio, che dal 1967 riunisce le imprese operanti nel settore dell'intrattenimento da ballo e di spettacolo.

In apertura, il presidente di SILB, Maurizio Pasca. Con lui abbiamo tracciato l’attuale scenario in cui convivono le discoteche italiane, guardando al 2025 come un anno importante per sancire la rinascita di un comparto che ad oggi conta su un valore economico di 1 miliardo di euro.

Ma a cui l’abusivismo sottrae tantissimo, mettendo al contempo maggiormente a rischio chi frequenta “il mondo della notte”.


Sicurezza e legalità. Sono i pilastri del settore delle discoteche, due perni su cui il SILB è da sempre attivo…

«La sicurezza e la legalità sono principi fondamentali per il SILB. Pilastri su cui si fonda l’intero settore delle discoteche. Ogni attività che viene intrapresa dall’associazione è orientata a garantire che una discoteca non sia solo un luogo di intrattenimento ma anche un ambiente sicuro, inclusivo e conforme alle normative. Il SILB da sempre instaura partnership con le istituzioni e con le forze dell’ordine, in modo da sviluppare un dialogo continuo. In questo contesto, negli anni, abbiamo sottoscritto vari protocolli con il ministero dell’Interno, il primo con il ministro Alfano, poi con Salvini e ora naturalmente ne faremo un altro con il ministro Piantedosi».

Di che tipo di protocolli parliamo?

«Sono progettati per garantire che le discoteche rispettino gli standard minimi di sicurezza per ridurre al minimo i rischi. L’obiettivo, appunto, è quello di creare un ambiente dove ci si può divertire in sicurezza».

Quanto pesa l’abusivismo sul settore?

«Rappresenta una delle problematiche più gravi. L’abusivismo ha impatti significativi sia sul piano economico che sulla sicurezza. Ogni anno il fenomeno sottrae milioni di euro al circuito legale danneggiando non solo le discoteche ma anche l’immagine complessiva del comparto. Gli effetti sono evidenti soprattutto in termini di sicurezza, i locali che operano senza licenza non rispettano la normativa, sono spazi inadeguati, dove ad esempio mancano le uscite di emergenza e non c’è personale qualificato. Riguardo la parte economica, in Italia il valore dell’intrattenimento notturno è pari a circa 1 miliardo di euro. Parallelamente c’è un mercato completamente abusivo di altrettanto valore e da qui vediamo quanto pesa questo fenomeno. Basti pensare che in Spagna, a Ibizia in particolare, solo due discoteche hanno un valore economico che si aggira sugli 850 milioni di euro».

Come state cercando di contrastare il fenomeno?

«Attivamente con le forze dell’ordine, intensificando i controlli su chi non è in regola. Noi in associazione abbiamo un’apposita commissione sull’abusivismo che quotidianamente fa circa 10-20 segnalazioni, ma spesso non vengono prese in considerazione. La lotta all’abusivismo non può essere condotta solo da noi, ma l’impegno deve essere collettivo e coinvolgere le associazioni, gli operatori del settore e i consumatori».

Questo contribuisce alla lentezza di rilancio. A che punto siamo?

«Il rilancio delle discoteche in Italia è un processo che si sta ancora evolvendo con segnali positivi di recupero. La principale sfida è rappresentata dall’adattamento alle nuove preferenze delle generazioni più giovani».

Cosa cercano le nuove generazioni?

«Esperienze più personalizzate, dinamiche e spazi funzionali. Abbiamo infatti avviato una collaborazione con esperti di marketing e comunicazione per riposizionare l’immagine delle discoteche puntando a evidenziare il ruolo come luoghi di svago e spazi di aggregazione sociale e culturale».

Il 2024 come è andato?

«È stato un anno dai risultati contrastanti, da un lato si è registrata una crescita nelle presenze e forte interesse verso nuovi format e iniziative. Dall’altro abbiamo affrontato difficoltà come l’aumento dei costi operativi e la crescente concorrenza di altre forme di intrattenimento. Dal punto di vista associativo abbiamo avuto importanti successi, intensificando i programmi contro l’abusivismo e le collaborazioni con le istituzioni. I progressi ci sono ma ci vuole un impegno continuo».

Qual è l’obiettivo fissato?

«Percorriamo la strada con obiettivi a lungo termine. Il 2025 sarà fondamentale per lo sviluppo del settore: tra i progetti in cantiere la realizzazione di ricerche di mercato approfondite per comprendere i cambiamenti e agire al meglio. Il focus è sulle nuove generazioni, questi studi possono fornire informazioni preziose per guidare i gestori e gli imprenditori nella definizione delle strategie sia per organizzare gli eventi che per la comunicazione. Proseguiremo l’impegno politico cercando di ottenere riforme che semplifichino le difficoltà burocratiche e fiscali che attanagliano il nostro settore».

Non semplice…

«Un progetto ambizioso, ma siamo determinati per garantire un futuro più prospero alle discoteche».

Hospitality 2025: la colazione al centro del progetto 'Di Ognuno'

05 dicembre 2024 | Redazione

Ci sarà la colazione al centro dell'area "Di Ognuno" in occasione di Hospitality 2025, in programma al Quartiere Fieristico di Riva del Garda dal 3 al 6 febbraio. L'iniziativa, sviluppata in collabora...

Vinolok e Università di Udine: perchè la chiusura è un elemento chiave nell’evoluzione del vino

04 settembre 2026 | Redazione

Uno studio quinquennale condotto in collaborazione con l’Università di Udine conferma le prestazioni sensoriali dei tappi Vinolok dopo 36 mesi in bottiglia

Notizie correlate

Vinolok e Università di Udine: perchè la chiusura è un elemento chiave nell’evoluzione del vino

04 settembre 2026 | Redazione

Uno studio quinquennale condotto in collaborazione con l’Università di Udine conferma le prestazioni sensoriali dei tappi Vinolok dopo 36 mesi in bottiglia

Eureka tra le eccellenze del Made in Italy con un francobollo speciale del MIMIT

04 settembre 2026 | Redazione

Conti Valerio Srl, storico produttore fiorentino di macinacaffè con il marchio Eureka, protagonista al Ministero delle Imprese e del Made in Italy insieme a Birra Forst, Ferrero, Oro Saiwa, Patatine San Carlo e Saquella Caffè. Il riconoscimento arriva nell'anno del milionesimo macinacaffè della linea Mignon.

KFC Italy e Piteco insieme per centralizzare pagamenti e incassi digitali

03 settembre 2026 | Redazione

Il progetto punta a trasformare l’attuale struttura operativa in un motore di controllo finanziario centralizzato, capace di accompagnare le 30 nuove aperture previste per l’anno

Gruppo Valenza: Domenico Di Clemente è il nuovo Executive Pastry Chef

02 settembre 2026 | Redazione

Di Clemente porta nel Gruppo che comprende Caffè Gilli, Paszkowski Caffè-concerto, Giacosa e Move On oltre venticinque anni di esperienza maturata tra alta pasticceria, cioccolateria, gelateria e hotellerie di lusso

Partesa: appuntamento a Vinòforum dal 7 al 13 settembre

31 agosto 2026 | Redazione

A Piazza di Siena, nella cornice di Villa Borghese, Partesa sarà protagonista con un team di specialisti a disposizione degli operatori horeca e con una selezione di cantine partner e delle loro eccellenze per un viaggio nell’Italia del vino dedicato a professionisti e appassionati

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati