Il flop di Fico a Bologna, Farinetti: “Grand Tour Italia farà tornare il parco più bello e grande di prima”

Lo scorso maggio Oscar Farinetti, patron di Eataly e fondatore del parco agroalimenatre Fico a Bologna, lo aveva detto: “Abbiamo sbagliato e vogliamo chiedere scusa. Abbiamo un piano di rilancio e vog...

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Lo scorso maggio Oscar Farinetti, patron di Eataly e fondatore del parco agroalimenatre Fico a Bologna, lo aveva detto: “Abbiamo sbagliato e vogliamo chiedere scusa. Abbiamo un piano di rilancio e vogliamo trovare l'idea giusta per far tornare le persone”.

Ora, a distanza di tre mesi, Farinetti – che detiene il 100% del parco grazie a un investimento di 15 milioni di euro assieme al socio Coop Alleanza 3.0 e ha nominato come ad Piero Bagnasco – svela definitivamente quella che per lui è, appunto, l'idea giusta: ovvero chiudere Fico a dicembre prossimo e aprire Grand Tour Italia nel 2024, probabilmente ad aprile.

I CONTI DI FICO

IL Grand Tour Italia di Farinetti è stato annunciato a Radio 24: “Fra le cose che non mi sono venute bene, Fico è una di queste – racconta Osca Farinetti – Va rivista e rappresenterà il viaggio nell’Italia e nelle regioni: si entrerà in Val d’Aosta, si uscirà dalla Sicilia e dalla Sardegna passando in mezzo a tutte le regioni italiane”. E ancora: “L’imprenditore giusto se perde soldi ne mette suoi, come ho sempre fatto io. Poi però deve cambiare, deve prendere atto e fare delle cose. Fico tornerà a essere più bello e grande di prima. Rappresenteremo la biodiversità con le osterie che cambieranno tutti mesi, le regioni che porteranno il loro folk”.

Guardandosi indietro, gli anni di Fico sono stati travagliati. Inaugurato a novembre 2017 il parco – di dieci ettari, oltre 100mila metri quadri, con all'interno negozi, ristoranti e attrazioni e l'ambizioso obiettivo di diventare la Disneyland del cibo – solo per la sua costruzione è costato qualcosa come 140 milioni. I primi entusiasmi sono durati poco e gli immensi spazi dell'area sono rimasti sempre meno affollati con un indice di fedeltà della clientela bassissimo, sotto il 10%.

Nel 2019 il bilancio aziendale era già in perdita di oltre 3 milioni di euro. Non sono bastati il nuovo piano industriale e l’investimento di quasi 5 milioni del 2021 a invertire la rotta. Nel 2022, infatti, ennesimo bilancio in rosso con una perdita di oltre 6 milioni e debiti per 18. Il crac è stato evitato solo in virtù dell’aumento di capitale sostenuto dai soci, Farinetti e Coop Alleanza 3.0.

LO SGOMENTO DEI SINDACATI

Intanto, però, Cgil, Cisl e Uil appena ascoltate le parole del patron di Eataly cadono dalle nuvole: “Apprendiamo con sgomento e preoccupazione ed unicamente dagli organi di stampa dell’imminente chiusura del parco Fico per ristrutturazione. Cosa ancor più grave, a riprova dell’assoluta mancanza di rispetto e di considerazione verso i lavoratori è che gli stessi abbiano appreso la notizia della chiusura del parco negli stessi tempi e con la stessa modalità del recente mese di maggio, quando Farinetti aveva annunciato un robusto piano di rilancio del parco Fico, con l’esclusione di ammortizzatori sociali e con il l’obiettivo di ripianare di tutti i debiti”. 

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