attualità
18 Maggio 2023
Prosegue il percorso di tutela e valorizzazione dei locali storici italiani, ora al centro di un disegno di legge presentato recentemente a Palazzo Madama. Il primo firmatario del ddl è il Vice presidente del Senato Gian Marco Centinaio, incontrato in queste ore da Aldo Cursano, Vice presidente vicario di FIPE Confcommercio, in rappresentanza dei pubblici esercizi.
Il disegno di legge riconosce un piano di sostegno che attualmente toccherebbe circa 300 locali storici d'Italia (tra questi veri punti di prestigio come il Florian di Venezia, il Savini di Milano o anche il Gambrinus di Napoli), da realizzare attraverso un fondo di 150 milioni di euro in tre anni: tale fondo è stato istituito al ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Per poterne beneficiare l'attività deve essere svolta da almeno 70 anni, con arredi e ambienti originali come stabilito dalla norma Uni 11891-1.
IL TAVOLO DI CONFRONTO
Per discutere il disegno di legge, Aldo Cursano ha fatto visita al Senato a Gian Marco Centinaio: nella proposta ci sono norme che vogliono tutelare, promuovere e valorizzare i locali storici d’Italia che, oltre a ristoranti, pasticcerie, caffè e fiaschetterie, comprendono chiaramente anche gli alberghi.
Durante l’incontro è emersa la necessità di dare vita a un tavolo di lavoro che favorisca il confronto tra tutte le parti coinvolte: le aziende del settore e le forze politiche. Dopo la pandemia si è diffusa la consapevolezza che i locali storici hanno un valore fondamentale per il sistema Paese, sia come simboli del made in Italy e della storia e sia come depositari del valore di uno stile di vita che ha appeal in tutto il mondo. Il tavolo sarà il luogo per favorire il confronto sul provvedimento e approfondire i diversi aspetti toccati dal disegno di legge: sarà l’occasione per le imprese storiche di avanzare proposte concrete per rendere il ddl il più coerente possibile con le necessità del comparto.
“Nasce così un percorso condiviso di consapevolezza che ha l’obiettivo di mettere i locali storici, luoghi e testimonianze vive che hanno fatto la storia delle nostre città, nelle condizioni di poter aver un futuro, una tutela e una sostenibilità economica – ha dichiarato Cursano – Tutelare questi luoghi vuol dire salvaguardare l’identità del nostro Paese”.
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