bevande
02 Luglio 2021
Sin dalla riapertura dopo il primo lockdown, lo scorso anno, le amministrazioni comunali in tutta Italia hanno favorito la creazione o l'ampliamento dei posti all'aperto per i pubblici esercizi, in molti casi annullando i tributi per l'occupazione del suolo pubblico, in modo da favorire la somministrazione all'aperto, dove la circolazione del coronavirus è minima ed è più facile distaziare i tavoli.
Provvedimenti graditi a gestori e clienti, ma non al Codacons: secondo Carlo Rienzi, presidente dell'associazione, l'aumento dei tavolini in strade e piazze d'Italia crea nientemeno che un "danno al decoro e alla godibilità delle aree e dello spazio architettonico e paesaggistico". Per Rienzi, personaggio finito di frequente al centro di contestazioni per eccesso di protagonismo, “il fiorire di strutture amovibili destinate alla somministrazione di cibi e bevande su marciapiedi, strade e soprattutto sugli stalli destinati ai parcheggi specie nelle grandi città e senza alcuna autorizzazione determina problemi alla viabilità e ostacola il passaggio pedonale esponendo i cittadini al rischio di sinistri“.
Per questo il Codacons ha addirittura inviato una diffida al governo, alle prefetture e alle principali amministrazioni comunali per far sì che le norme sull’occupazione di suolo pubblico possano tornare a quelle precedenti alle disposizioni legate al Covid per “restituire le strade oggi occupate da strutture amovibili alla cittadinanza".
Nelle sue osservazioni, Rienzi non sembra considerare il fatto che l'aumento delle "strutture amovibili" ha consentito ai locali di tornare a lavorare dopo lunghi mesi di chiusura forzata e di ingenti perdite. Se dobbiamo tornare alle norme precedenti al Covid, dunque, questo deve valere non solo per i dehor, ma anche per distanziamenti, uso di mascherine e altri provvedimenti restrittivi tuttora in vigore.
Va poi aggiunto che l'aggiunta di tavoli all'aperto ha comportato in molti casi lo sfruttamento di spazi sottratti - più che alla cittadinanza in generale - al parcheggio indistinto e spesso selvaggio delle auto. D'altra parte, non risulta che il Codacons si sia mai prodotto in diffide contro i veicoli in sosta su marciapiedi e passaggi pedonali, che realmente - quelli sì - espongono i cittadini al rischio di sinistri.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato sul mondo del fuori casa iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
17/04/2026
Se, come sottolinea l'ultima indagine di Ipsos Doxa per il Centro Informazione Birra di Assobirra, la birra è percepita da oltre due terzi degli italiani come un'occasione per stare insieme, un...
17/04/2026
Il brand di energy drink Red Bull, da sempre attento a soddisfare i gusti dei suoi consumatori, dopo il successo precedentemente ottenuto nelle versioni Summer e Winter Limited Edition, amplia la...
16/04/2026
Cacao e fiore d’arancio. E' questa la coppia botanica alla base del raddoppio di Hendrick's Gin, iconico distillato ideato nel 1999 dalla Master Distiller Lesley e divenuto in breve tempo...
16/04/2026
Caffé Milani presenta una nuova edizione di Collezione Privata, realizzata in collaborazione con la designer Serena Confalonieri: un progetto in cui il caffè diventa superficie narrativa, tra...
I NOSTRI PORTALI
Quine srl
Direzione, amministrazione, redazione, pubblicità
Tel. +39 02 864105 | Fax +39 02 72016740 | P.I.: 13002100157
©2026 - Tutti i diritti riservati - Responsabile della protezione dati: dpo@lswr.it
Privacy Policy