Piccoli produttori, grandi vini

È stato un successo, con quasi 400 partecipanti, il banco di assaggio “Alto Adige, storie di piccoli produttori e grandi vini” realizzato dal Consorzio Vini AltoAdige in collaborazione con AIS Lazio e delegazione di Roma all’A. Roma Lifestyle Hotel il 17 ottobre. Un risultato che, dopo i 600 partecipanti della tappa di Milano del maggio scorso, conferma la formula che mette in scena il meglio della viticoltura altoatesina, con una particolare attenzione per un aspetto fondamentale: le persone.

Come a Milano,la tappa romana dell’evento ha visto come protagonisti, attraverso i loro vini, i soci delle cantine, i piccoli vignaioli e le famiglie che hanno portato la viticoltura altoatesina alle vette dell’eccellenza internazionale. In Alto Adige, 5.000 viticoltori si dividono poco meno di 5.400 ettari di superficie vitata, distribuita nelle zone climatiche più disparate, su terreni differenti e a quote che variano dai 200 ai 1.000 metri d’altitudine: un patrimonio unico di terrori che ha visto la mano dell’uomo tirare fuori il meglio da questa ricchezza naturale, attraverso una dedizione e un impegno quotidiano che ha portato a etichette di grande carattere, forte equilibrio ed elevata qualità.

“Ai banchi di assaggio di Roma e Milano abbiamo scelto di mettere al centro le storie delle persone che il vino lo fanno – spiega Werner Waldboth, Direttore Marketing del Consorzio – Per questo abbiamo scelto 50 etichette rappresentative della grande ricchezza della viticoltura altoatesina a 360°. Con questo evento abbiamo dato uno sguardo completo sulle nostre meravigliose terre, in bilico tra Alpi e Mediterraneo, in cui quello che è dentro al bicchiere si fonde con quello che sta fuori: i racconti, la storia e la dedizione dei produttori”.