Pesce, i numeri del mercato mondiale

    Cresce il consumo mondiale di prodotti ittici. La produzione ittica globale è stimata intorno a 160 milioni di tonnellate e il consumo, secondo dati Fao, è cresciuto in maniera costante del 3,2% dal 1950 ad oggi, pur in presenza di un corrispondente incremento della popolazione, anno pescesu anno, di circa la metà, dell’1,6%. Oggi ogni abitante del pianeta consuma 19,2 chilogrammi/anno, valore in continua crescita con un trend che gli esperti prevedono possa continuare a lungo. E se l’impoverimento delle risorse ittiche presenti in mari ed oceani prosegue inesorabilmente, e le catture sono stabili da qualche anno intorno ai 92 milioni di tonnellate, è l’acquacoltura che fa da locomotiva all’intero settore su scala planetaria, visto che cresce di circa l’8% l’anno e ha raggiunto quota 67 milioni di tonnellate. Di questi, il 62% è di produzione cinese, mentre con il 36% dell’importazione globale di pescato, per un controvalore superiore ai 47 miliardi di euro complessivi, è l’Europa il primo mercato a livello mondiale per i prodotti ittici.

    Nelle foto, un momento di lacvoro presso Pesce baracca, nuovo locale aperto sul pontile di Forte dei marmi, che si struttura su 400 metri quadri e ha 200 posti a sedere. Marmi (in omaggio alla vicina Carrara), piastrelle bicolori, vetrine ed acquari per conservare il pesce e un’ampia serie di sedute, dai divanetti agli sgabelli da banco, per  soddisfare tutti i clienti e le loro esigenze, dal classico pasto di mare, fino a un fast food a base pesce.

    Ittico: domanda in crescita, risorse a rischio

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