The Vero Bartender: Luca Bruni vince la finale nazionale

Un piacevole tuffo nel passato. Un omaggio agli anni Novanta con tanto di radioline con antenna da sintonizzare, brick phone, bolle di plastica, frizzy pazzy e caramelle mou. Parliamo di un decennio n...

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Un piacevole tuffo nel passato. Un omaggio agli anni Novanta con tanto di radioline con antenna da sintonizzare, brick phone, bolle di plastica, frizzy pazzy e caramelle mou. Parliamo di un decennio non troppo lontano che però ci è rimasto nel cuore e rievocato lo scorso lunedì 18 marzo, al Factory Nolo di Milano, in occasione della finale di The Vero Bartender, il concorso lanciato nel 2016 da Amaro Montenegro e che, anno dopo anno, ha posto l‘iconico amaro italiano al centro della scena del bartending internazionale.

A trionfare su tutti, Luca Bruni, head bartender del Depero Club di Rieti, che si assicura così un posto nella finalissima internazionale del prossimo 10 aprile a Bologna e l’esperienza del residency program.

IL TEMA E I FINALISTI

Ma riavvolgiamo i nastri. Il tema scelto per l'edizione di quest'anno era appunto, ’90s Calling, un sorso indietro nel tempo per far rivivere nel mix, nella garnish e nel serving di un memorabile classic ‘90s cocktail a base Amaro Montenegro, le vibes di quegli anni. il punto di partenza e di ispirazione dovevano perciò essere i cocktail iconici che sono diventati molto popolari negli anni '90 e che sono ancora considerati cult. Tutto, dalla preparazione al servizio fino alla presentazione finale, doveva essere ambientato in un mondo anni ’90 da elevare, rivisitare e reinterpretare utilizzando Amaro Montenegro come protagonista principale della ricetta (un cocktail a base di Amaro Montenegro che possa essere servito ad almeno quattro persone). 

In tantissimi hanno risposto alla chiamata, ma solo in otto hanno superato la fase di preselezione, le live audition e le selezioni finali per darsi battaglia nel bellissimo studio “immersivo”, allestito per l’occasione a Milano. A tutti il nostro plauso. Li citiamo in ordine di apparizione: Riccardo Martellucci, Luca Bruni, Sara De Pascalis, Eric Gaetani, Anna Pistoso, Vladimir Tcaci, Raffaele D’Abrosca e Daniele Ventura.

Nonostante la giovane età, The Fantastici Eight (come gli eroi della pellicola di Oley Sassone del 1994 mai distribuita nel cinema) hanno saputo convincere la giuria composta da Rudi Carraro, Global Brand Ambassador Amaro Montenegro, Simone Corsini, vincitore della finale italiana di The Vero Bartender 2022, Edoardo Nono, owner di Rita e Rita Tiki’s Room di Milano e Matteo Di Ienno, Co-Founder di Fermenthinks. 

IL VINCITORE

Tutti hanno interpretato al meglio il tema. Non mancava nulla: c’erano le colonne sonore e la canzone delle Notti Magiche dei Mondiali del 1990 (che in realtà si chiamava “Un’estate italiana", di Moroder, Bennato e Nannini) che riecheggiava e persino il “Tuttomondo” di Keith Haring.

Luca Bruni con il suo Bimbumbam a base di Amaro Montenegro e merenda cordial, ha convinto tutti. Centrato appieno il tema, a cominciare dall’acqua di benvenuto al gusto di Big Bubble, dai riferimenti al noto programma televisivo e l’omaggio ad Akira Toriyama, creatore delle anime di Dragon Ball, scomparso pochi giorni fa. Disinvolto e puntuale il suo speech e impeccabile la rivisitazione del Sex on the beach (con tanto di ombrellini di carta): il suo merenda cordial, mutuato dalle merende trash degli anni Novanta a base di Tic Tac all’arancia, Fruttolo alla fragola e succo alla pesca rigorosamente in brick, ha esaltato e valorizzato l’Amaro Montenegro.

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