L’Ue vieta ai ristoranti spagnoli di usare il marchio “Mafia”

Il buon cibo italiano non potrà più essere associato a “cosa nostra”. A imporlo è una decisione dell’Ue che vieta ai ristoranti spagnoli della catena “La Mafia se sienta a la mesa” (la mafia si siede a tavola, ndr) di utilizzare il marchio “Mafia”: troppo “contrario ai principi di moralità ” chiamare con quella parola una catena di ristoranti, dice Bruxelles.

L’intervento dell’Europa ha accolto il ricorso dell’Italia “per l’invalidità del marchio”. A supportare la richiesta delle nostre autorità – spiega larepubblica.it -, un’infinità di buone ragioni. La prima: “L’accostamento del termine “mafia” manipola l’immagine estremamente positiva della cucina italiana. Inoltre, la locuzione “se sienta a la mesa” è un tentativo di volere attribuire un carattere di benignità al nome di una delle organizzazioni più pericolose mai esistite in Italia”. E soprattutto: “Le organizzazioni criminali di tipo mafioso sono una chiara e presente minaccia per tutta l’Unione europea perché non sono attive solo in Italia, ma anche in altri Stati membri: la Spagna è uno dei Paesi preferiti da molte di loro”.

Gli spagnoli hanno già presentato appello. Anche perché ai 38 ristoranti in franchising sparsi dai Pirenei all’Andalusia dove lavorano più di 400 dipendenti, se ne stanno aggiungendo altri tre, a Granada, Santa Cruz de Tenerife, Las Palmas.