La San Marco verso TriestEspresso, dati export incoraggianti e novità

Lungo i corridoi della sua sede a Gradisca d’Isonzo (GO), tra disegni e progetti, saldature, montaggi e spedizioni, tutto sembra essere tornato alla normalità per La San Marco. A pochi giorni dall’inizio della Fase 3, la storica azienda italiana produttrice di macchine da caffè espresso professionali vuole guardare al futuro: “Credo che ci meritiamo, insieme all’Italia intera, un sorriso”, dice Roberto Nocera, Amministratore Delegato de La San Marco.

Roberto Nocera

“Positività e spirito di collaborazione – aggiunge – sono elementi radicati nel carattere dell’azienda e dei nostri collaboratori, interni ed esterni, e ciò ci consente di avere una visione ottimistica e aperta allo sviluppo. Per un’azienda come la nostra, la cui produzione in cent’anni non si era mai interrotta, nemmeno durante i due conflitti mondiali, il mese di aprile ha rappresentato un evento senza precedenti. Abbiamo però scelto di viverlo come un’opportunità, piuttosto che come un ostacolo. Abbiamo fatto tesoro del periodo di rallentamento delle attività industriali per dare maggior impulso ai progetti di sviluppo tecnico-produttivo, di riorganizzazione delle attività interne e di strategia comunicativa”.

Tra le iniziative promosse dall’azienda durante le settimane di fermo, si ricorda in particolare l’acquisto di due nuovi manipolatori per la movimentazione dei carichi anche più leggeri, destinati al reparto spedizioni.

“L’attenzione alla sicurezza e alla salute dei nostri lavoratori è sempre stata un valore portante per La San Marco”, spiega Nocera. “Sviluppiamo i nostri prodotti pensando non solo a chi poi dovrà utilizzarli (il barista), ma anche a chi è chiamato a costruirli. L’emergenza Covid-19 ci ha portato ad interrogarci ancora di più su cosa avremmo potuto fare per semplificare e migliorare ulteriormente il lavoro dei nostri dipendenti”.

L’approccio ottimistico contagia anche l’andamento delle vendite. Il neo-arrivato Direttore Commerciale e Marketing Dante Monastero riporta dati incoraggianti dalla riapertura: “Se è vero che il settore del fuoricasa ha risentito particolarmente della crisi, soprattutto in Italia, all’estero stiamo invece osservando risultati positivi, specialmente in quei Paesi in cui l’incidenza del virus è stata contenuta. In Europa trainano la ripartenza i mercati di lingua tedesca, in particolare Austria e Germania, seguiti a livello internazionale da Australia e Corea del Sud. Sono Paesi con economie di base solide, in cui l’impatto del contagio è stato più sotto controllo. Molto bene anche Giappone, Mongolia, Cambogia, Canada e Sudafrica, dove la proiezione dei dati di fatturato del primo semestre rivela cifre più che raddoppiate rispetto al 2019”.

Con 18 brevetti e 13 certificazioni internazionali, 60 prodotti a catalogo, oltre 800 varianti di prodotto e 800mila macchine prodotte, La San Marco è oggi presente in oltre 120 Paesi e 5 continenti al mondo. L’azienda ora si prepara alla decima edizione di TriestEspresso Expo, dove presenterà una nuova macchina, tributo ai suoi primi cent’anni di storia. Maggiori dettagli ancora rigorosamente top secret.