La ristorazione dal lockdown al nuovo Dpcm, l’analisi di Quandoo

A waiter in a medical protective mask serves the table in the restaurant

La ristorazione è uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi sanitaria e dopo una ripartenza incerta nel periodo successivo al lockdown, ma con numeri in crescendo, ora si trova nuovamente ad affrontare un momento critico. Quandoo, la piattaforma di prenotazione di ristoranti con la più rapida crescita a livello globale che permette di prenotare in oltre 18mila ristoranti nel mondo di cui 5mila in Italia, ha analizzato le prenotazioni avvenute sulla propria piattaforma in Italia e nei principali Paesi in cui opera (Austria, Germania, Uk, Australia e Singapore) per capire l’andamento del mercato dopo il periodo di confinamento fino alle prime settimane di ottobre.

Il 15 maggio hanno riaperto i ristoranti in Germania e in Austria, il 18 maggio in Italia e il 4 luglio in Uk. In questo periodo, gli utenti hanno lentamente ripreso le proprie abitudini legate al dining out, registrando però differenze sostanziali da Paese a Paese. Inoltre le prenotazioni effettuate sulla piattaforma Quandoo hanno mostrato un andamento altalenante: i numeri hanno seguito un trend in crescita man mano che ci si allontana dalla fine del lockdown e ci si avviava verso la stagione estiva, ma adesso, con l’arrivo dell’autunno e della seconda ondata di casi, le prenotazioni stanno giocoforza calando.

Riapertura ed estate – Italia

Nel nostro Paese, la riapertura è stata lenta e i primi segnali di ripresa si sono visti soprattutto nei mesi di luglio e agosto. Giugno, nonostante una perdita pari al 56% delle registrazioni rispetto al 2019, ha registrato un trend positivo con una crescita media pari a circa il 13% di weekend in weekend. Il mese di luglio ha invece visto il 37% in meno delle prenotazioni rispetto al 2019, ma in generale i pranzi e le cene fuori casa hanno continuato ad aumentare durante i fine settimana con una crescita media del 14%.

Agosto, mese delle vacanze italiane per eccellenza, ha rappresentato il periodo di svolta per la ristorazione nel nostro Paese. L’ultimo fine settimana ha infatti segnato un incremento del 9% rispetto allo stesso periodo del 2019, e del 21% sulla settimana precedente. Segno che i consumatori italiani hanno scelto di mangiare al ristorante i pasti dell’ultimo weekend del mese per prolungare l’effetto vacanziero.

Rientro e prime settimane di autunno – Italia

A settembre le prenotazioni hanno continuato a crescere con un aumento medio del 7% rispetto al 2019. Apice raggiunto durante il 5 e 6 settembre con una crescita del 16% rispetto alla settimana precedente. Chiaro segnale della volontà di proseguire le vacanze e trovare maggiore spensieratezza nel periodo di forte stress che stiamo vivendo.

Si torna, invece, a registrare un calo delle prenotazioni già prima dell’ingresso del nuovo Dpcm nelle prime settimane di ottobre, a causa delle notizie sull’aumento del numero di contagi e sull’arrivo della seconda ondata, fino a raggiungere -45% nel weekend il 10 ottobre (-39% rispetto al sabato precedente).

La situazione in Europa e la reazione di Australia e Singapore – Giugno-ottobre

Anche Germania e Austria hanno registrato prenotazioni in aumento nei weekend di giugno, con una media rispettivamente del 43% e del 66% rispetto al 2019, sintomo che le regole per la riapertura e le restrizioni in questi Paesi hanno avuto un impatto minore rispetto all’Italia. Le prenotazioni sono aumentate nei mesi di luglio e agosto raggiungendo addirittura +77% e +100% rispetto al 2019, rispettivamente il 29 agosto in Germania e il 15 agosto in Austria.

Per quanto riguarda la Gran Bretagna, la piattaforma Quandoo ha registrato il record di oltre 44.000 prenotazioni avvenute subito dopo l’annuncio della riapertura del settore hospitality. Metà di tutte le prenotazioni sono state effettuate per quello che è stato chiamato “Super Saturday”, il 4 luglio, giorno di riapertura dei ristoranti. Inoltre, la campagna Eat Out to Help Out promossa dal governo Inglese nei mesi di luglio e agosto ha ulteriormente dato una spinta al mondo della ristorazione, facendo aumentare il numero delle prenotazioni. Come per l’Italia, le prenotazioni hanno visto un calo anche negli altri paesi europei approcciandosi verso il periodo autunnale e in particolare nel secondo weekend di ottobre.

Dando uno sguardo ai Paesi extra europei, invece, l’Australia, dopo un primo momento di crescita ha registrato segni negativi a causa delle restrizioni imposte in alcune regioni, mentre le prenotazioni sono state in aumento di settimana in settimana dalla metà di agosto e durante tutto il mese di settembre. In controtendenza c’è Singapore che ha sempre registrato numeri positivi nel corso di tutto il periodo post-riaperture. Anche il 10 ottobre segna un +20% rispetto al 2019 con una perdita del 24% sulla settimana precedente.

Andrea Favarato

“Come si evince dai numeri in crescita registrati subito dopo il periodo di lockdown, gli utenti mostrano il desiderio di tornare a mangiare fuori casa. La sicurezza è però una condizione estremamente importante e all’aumentare delle notizie legate al numero dei contagi le prenotazioni sono calate, sintomo della preoccupazione generale degli italiani”, dice Andrea Favarato, VP Southern and Western Europe di Quandoo. “In questo scenario di incertezza, è importante, quindi, sostenere l’industry della ristorazione. Quandoo ha sempre cercato di stare vicina ai ristoratori e venire incontro alle loro esigenze. Già durante le prime fasi della pandemia, la piattaforma ha mostrato empatia verso i propri partner, aiutandoli a garantire la sicurezza di team e consumatori. Abbiamo inoltre deciso di sospendere le fee mensile a tutti i ristoranti dal mese di marzo. Anche durante il periodo di riapertura, Quandoo ha sostenuto i ristoratori attraverso iniziative create ad hoc per aiutarli nello sviluppo del proprio business in un periodo difficile e di incertezza come quello che stiamo vivendo”.