Italiano, sostenibile e a km zero: le tendenze dal Gin Day 2022

Made in Italy, sostenibile e prodotto il più possibile con botaniche “a km zero”: ecco le tendenze del gin che emergono dal Gin Day 2022 di Milano, manifestazione – organizzata come sempre da Bartender.it – che festeggia i suoi primi dieci anni. E che per l’occasione si sposta in una nuova (e più centrale) location, il Superstudio Più di via Tortona.

Non è l’unica novità a colpire il visitatore, peraltro. Quest’anno la due giorni del Gin Day (domenica 11 e lunedì 12 settembre) si distingue per l’assenza di molti grandi brand internazionali del settore. In compenso dà ampio spazio al variegato mondo della produzione artigianale italiana, che vede affacciarsi sul mercato un numero sempre maggiore di piccole e medie imprese impegnate a cavalcare la nuova “golden age” del gin.

Sostenibilità e territorialità

Ognuna con le proprie specificità, le proprie ricette e i propri obiettivi, ma tutte accomunate da un filo conduttore: l’attenzione alla sostenibilità dei processi produttivi e il legame con il proprio territorio. Quasi sempre, infatti, le botaniche – o almeno gran parte di esse – vengono raccolte direttamente nelle zone di produzione.

Altra novità del Gin Day 2022 – gradita da molti visitatori – sono i cocktail bar tematici ospitati a margine degli stand. Il Gin Tonic Bar, il Martini Lounge e il Negroni Bar danno modo ad appassionati e curiosi di scoprire e confrontare le principali applicazioni nella mixology dei più interessanti gin sul mercato. Magari abbinandole alle proposte di street food presenti nell’area esterna.

Video: clicca qui per scoprire le tendenze dal Gin Day 2022