Green Pass, il ministro: non spetta ai gestori il controllo di identità

“Apprezziamo le parole del ministro Lamorgese sul fatto che, come la Federazione sostiene da settimane, non spetti ai gestori dei locali controllare i documenti di identità dei clienti, perché questo andrebbe oltre i loro doveri, ma è necessario fare un passo in più”. Così in una nota la Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi. La questione era stata sollevata all’indomani dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà del Green Pass per poter consumare ai tavoli all’interno di bar e ristoranti, lo scorso 6 agosto, come era stato sottolineato anche dal vicepresidente vicario della stessa Fipe, Aldo Cursano, in una intervista a Mixer Planet.

Continua la nota della Federazione: “Se una persona esibisce un Green Pass non suo e viene scoperto dalle forze dell’ordine nel corso di uno dei controlli a campione che sono sempre più frequenti, la responsabilità deve restare in capo al cliente e non venire condivisa con il titolare del locale. In sostanza, chi gestisce un pubblico esercizio non può essere multato a causa di un abuso commesso da un avventore incauto. Va fatta chiarezza in maniera ufficiale, attraverso una circolare o modificando direttamente la norma in vigore. Ma è indispensabile agire subito”.