Goldplast riparte dall’economia circolare

Nel corso degli ultimi due anni il mercato delle stoviglie in plastica ha subito una profonda rivoluzione indotta non solamente dalle restrizioni conseguenti all’emergenza pandemica ma, soprattutto, dalle necessarie quanto complicate normative ambientali applicate ad un mercato già fortemente condizionato da una nuova sensibilità ambientale e da nuovi modelli di consumo.

In questo scenario, a tratti molto confuso, Goldplast ha scelto di adottare il modello dell’economia circolare,con una gamma ispirata agli standard di eco-design per la riduzione dell’impatto ambientale pur continuando nella ricerca delle alte prestazioni funzionali grazie all’introduzione di nuovi materiali e nuove applicazioni in ambito digitale.

L’approccio verso una migliore compatibilità ambientale ha origine già nel 2012 quando l’azienda ha rilevato una crescente sensibilità da parte dei consumatori verso tali tematiche eha avviato un lento ma costante processo di conversione verso la riutilizzabilità e la riciclabilità, caratteristiche ottenibili tramite una progettazione ad hoc, la scelta accurata delle materie prime e tecnologie adatte a produrre articoli robusti ed eleganti al tempo stesso.

Recentemente, a seguito delle ultime normative sulla plastica e la crescente attenzione mediatica sull’inquinamento correlato ai prodotti monouso, il processo di conversione ha subito una decisa accelerazione. L’azienda ha infatti sottoposto tutta la gamma all’analisi di impatto ambientale secondo lo standard internazionale LCA (Life Cycle Assessment) e, sulla base dei risultati, ha lavorato per ottenere prodotti riutilizzabili e riciclabili mantenendo un design sofisticato, prezzi per tutte le tasche e l’assoluta sicurezza al contatto alimentare per utilizzo ripetuto come prescritto dalle normative europee.

“Noi il futuro lo vediamo circolare, ovvero fatto di prodotti riutilizzabili e riciclabili così come ci chiedono di fare la Commissione Europea e le più importanti istituzioni in campo ambientale. In questo modo abbiamo la possibilità di abbattere radicalmente l’impatto ambientale anche oltre l’80% e, grazie alle nuove e sempre più efficaci tecnologie di riciclo, confidiamo di poter utilizzare materie prime riciclate di grado alimentare già entro i prossimi 5 anni, con un ulteriore vantaggio per il nostro pianeta” afferma Alberto Conti, direttore vendite e marketing dell’azienda.

Coerente con la propria storia di azienda innovatrice, Goldplast non si è limitata alla ricerca di soluzioni a favore dell’ambiente, elemento di importanza vitalema che non può prescindere dai bisogni del consumatore. Nasce così un processo di ricerca sui materiali allo scopo di ottenere anche elevate prestazioni funzionali, come testimonia il lancio della linea di piatti STOVEN, prima stoviglia infrangibile e riciclabile che,grazie ad un tecnopolimero sviluppato ad hoc in collaborazione con un produttore europeo di materie prime, può essere utilizzata sia in forno a microonde che in forno tradizionale fino a 150 °C per 45 minuti. Questa soluzione apre la strada ad una vasta gamma di applicazioni con prodotti che non saranno solo destinati a riscaldare le pietanze ma che potranno spingersi nella cottura vera e propria con il vantaggio dell’infrangibilità e della leggerezza.

Sebbene con un posizionamento di prezzo decisamente più competitivo, anche la linea di piatti MINERAL si presenta sul mercato con caratteristiche inedite e innovative dato che utilizza un polimero contenente materie prime di origine minerale, che conferiscono al prodotto una maggiore rigidità e uno speciale additivo antigraffio che ne prolunga la durata. Il tutto mantenendo la massima riciclabilità e, naturalmente, la massima sicurezza al contatto alimentare.

Il campo delle innovazioni si spinge anche oltre il design e la tecnologia dei materiali entrando nel campo delle applicazioni digitali grazie all’utilizzo di un TAG NFC applicato al prodotto che ne permette l’identificazione univoca per consentire diverse dinamiche di automazione, tra cui il tracciamento ai fini ambientali. Il progetto nasce dall’incontro con PCUP, una start up nata proprio nel mondo degli eventi ai quali, tramite l’applicazione Circle, offre differenti servizi digitali in contesti social e che, con Goldplast, si propone di estendere il campo di applicazione anche ad altri ambiti quali i sistemi di pagamento ola gestione del vuoto a rendere, meglio conosciuto a livello europeo come DRS (Deposit Return System), modello di consumo finalizzato a prevenire la dispersione dei prodotti nell’ambiente tramite il deposito di una cauzione da rimborsare alla restituzione della stoviglia.

La Goldplast che esce dai 19 mesi di pandemia è un’azienda molto diversa, che ha investito in innovazione e nel riposizionamento strategico per offrire al mercato prodotti di alta qualità con un approccio flessibile e un alto grado di personalizzazione. A tal proposito Andrea Zaza, CEO dell’azienda, spiega come “l’importazione ed il ricorso a produzioni asiatiche, prassi comune prima della pandemia, offra sempre meno opportunità per un mercato i cui fattori competitivi richiedono sempre di più un elevato grado di specializzazione e con i volumi distribuiti su molteplici referenze, molte delle quali create ad hoc su specifiche richieste del cliente. Questo approccio ha stimolato una profonda riorganizzazione dell’azienda, approccio che ha già iniziato a dare i suoi frutti anche sul piano economico e finanziario, come dimostra il rispetto degli obiettivi anche durante la fase dell’emergenza pandemica Covid-19”.