fiere
16 Ottobre 2017
Uno su tutti gli appuntamenti che hanno caratterizzato la giornata di sabato scorso a Milano Golosa, la manifestazione in corso in questi giorni nel capoluogo lombardo (Palazzo del Ghiaccio, 14-16 ottobre) che, organizzata dal giornalista enogastronomico Davide Paolini, ha chiamato a raccolta oltre 200 produttori agroalimentari di nicchia dislocati lungo tutta la Penisola.
Alle 15.00 negli spazi dell’Area Show Cooking San Benedetto, il giovane pasticcere Mario Fiasconaro, che sta muovendo con decisione i suoi passi sulle orme del pluripremiato padre Nicola, è stato il protagonista di una degustazione dai toni squisitamente gourmand. Emblematico il titolo: ‘Panettone caldo made in Sicily ai profumi autunnali’.
Una performance dal vivo per la gioia del palato di tutti i presenti che hanno potuto gustare tutta la fragranza del panettone Fiasconaro accompagnato da una ganache alle castagne e alla manna, dolcificante naturale che si produce sui monti delle Madonie lavorando con tecnica antica la resina di una particolare specie di frassino.
Anche quest’anno Milano Golosa propone un vero e proprio percorso alla scoperta di sapori genuini e prelibatezze locali. Tappa d’obbligo, o quantomeno caldamente suggerita, è per tutti i visitatori il passaggio allo stand Fiasconaro (stand 115) per scoprire il lato più dolce della Sicilia. E qui infatti che l’azienda dolciaria siciliana, anche quest’anno partner ufficiale dell’evento, propone in degustazione le sue leccornie e, soprattutto, i suoi ‘mitici’ panettoni famosi ormai in tutto il mondo.
Marron Noir, il panettone col cuore di castagna
Fra le tante leccornie da gustare allo stand Fiasconaro (stand 115) spicca il nuovo panettone Marron Noir, nato per salutare il Natale 2017. Bello a vedersi e tutto da gustare, è un vero e proprio omaggio al Piemonte e alle sue specialità: arricchito con farina tostata di castagna e con miele di castagno, l'impasto accoglie al suo interno i più preziosi marroni della Valle Varaita (spicchio di terra in provincia di Cuneo, dove la castanicoltura ha origini antichissime) e un dosaggio calibrato di cioccolato alla gianduia. Una doppia glassatura lo rende ancora più invitante: la copertura fondente avvolge infatti una leggera crema di marroni. E sulla cima troneggia con fare autoritario un sontuoso Marron Glacé troneggia.
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