Empatia ed emozione sul banco bar

Il tecno bancone di iBar

Punto di aggregazione, di discussione, di socializzazione, il bar è sempre stato un luogo sensibile e di relazione tra le persone, facendo perno sul banco bar. Tre interpretazioni contemporanee, ad alto coinvolgimento.

Ibar è un luogo unico, denso di tradizioni, un punto di incontro, di scambi, di opinioni. Un punto di aggregazione che in ogni paese si articola in modo diverso, ed il bancone è sempre il luogo principe. Il bancone, intimo e in penombra nei paesi nordici, dove il cliente abituale racconta storie senza tempo e senza fretta al suo amico abituale che lo serve. Il bancone, frenetico e rumoroso nei paesi latini e soprattutto in Italia, dove il ronzio della macchina del caffè sempre in movimento, le tazzine e il barista che alterna “dotto’” a battute irriverenti caratterizzano l’ambiente dinamico. Il bancone è ovunque un punto di riferimento.

Un innovativo banco bar da www.banconedesign.com

Generatore di connessioni
Il bar in Italia è comunque un luogo speciale che fa parte del tessuto storico e tradizionale delle abitudini delle persone. È un luogo che facendo parte della nostra quotidianità  acquista una qualità sociale importante. L’oste ascolta le vicissitudini delle esistenze dei propri clienti diventando lui stesso un personaggio importante delle nostre vite.
Il caffè e l’aperitivo sono abitudini radicate che hanno sviluppato un rituale preciso e inperdibile.
Il bar nasce quindi per offrire un servizio ma si trasforma in un generatore di connessioni, mettendo in relazione le persone attraverso il consumo di cibo e bevande.
L’elemento fisico di connessione è rappresentato dal bancone che data la sua funzione è il cuore attrattore dello spazio.  Divide ma nello stesso tempo unisce, funzionale ma allo stesso tempo…. emozionale!
Il valore delle tradizioni non si smentisce nel tempo, il “format” del bar all’italiana o della caffetteria è stato esportato in altri paesi con successo, sia per i prodotti offerti sia per la formula open di orario flessibile nell’arco della giornata che offre differenti bevande e cibo.
Lo spazio si declina in maniera semplice: il banco è solitamente l’elemento più importante quindi è centrale o prospiciente la vetrina con sgabelli alti e tavoli tutto intorno.
Vediamo tre esempi molto differenti tra di loro, che hanno però un tema in comune: il coinvolgimento del cliente in prima persona creando empatia emotiva, attraverso il valore sociale che rappresenta, il valore onirico e quello ludico.

Il banco multitasking
Il primo caso coinvolge l’utente attraverso la fotografia, mettendo in connessione i clienti tra di loro grazie alle immagini postate nel social network. In questo modo aggiunge un elemento di contemporaneità e innovazione molto forte che rappresenta il nuovo linguaggio per comunicare oggi. È un bar spagnolo a Milano, Il Tasca, dove il banco si arricchisce di una vetrina dedicata alla preparazione delle tapas, gustose specialità proposte per l’aperitivo con un’ ottima selezione di birre e vini spagnoli. Anche in Spagna i bar fanno parte della tradizione culturale come in Italia, la differenza più evidente sono le tapas, tradizionali specialità di carne,verdura e pesce preparate in monoporzione da gustare con birra, vino o sangria.
Al Tasca lo spazio si sviluppa nella prima parte in un corridoio stretto e lungo, allargandosi poi in una zona più aperta. Il bancone è posizionato nella prima parte è da il fianco alla vetrina.
In questa scelta è stata privilegiata la visibilità su strada trasformando così il bancone in elemento attrattore.
L’Area tavoli è nella zona più lontana dall’ingresso lasciando privacy e tranquillità a chi preferisce sedersi anziché sostare vicino al banco.
Il bancone ha una curiosa novità, è provvisto di piccole macchine fotografiche digitali che scendono dal soffitto appese ad un filo. Questa idea aiuta a conoscersi e mette in relazione le persone in maniera diretta e divertente. Tutte le foto, inoltre vengono scaricate e postate sulla pagina Facebook del locale, creando un ulteriore link al mondo dei social network. L’idea rispecchia perfettamente la nostra contemporaneità fatta di immagini condivise e connessioni anche virtuali. Ci si reca al bar per bere per incontrarsi e magari risentirsi grazie alle fotografie su FB. Il materiale predominante del locale è il legno, anche tutto il bancone è dello stesso materiale come tavoli e sedie. L’aspetto tradizionale del bar nasconde un elemento di innovazione e contemporaneità inaspettato.
La fonte emotiva in questo caso non è data da materali innovativi o ambienti scenici particolari ma dall’idea di rendere multitasking il banco…

Centralità luminosa
Il secondo esempio è decisamente differente, il banco in questo caso è l’attore principale del locale grazie al suo aspetto formale. Attraverso materiali e luce riesce a diventare un elemento ad alto impatto estetico e scenografico. Costruendo una quinta scenica magica e calda pone l’attenzione nel ricreare un mondo onirico.
Siamo al Gioja Lounge Bar, il locale trendy del Best Western Premier Bhr Treviso Hotel. Il grande bancone è posizionato centralmente e troneggia guardando l’ingresso invitando gli ospiti ad entrare. Tutto il locale si sviluppa attorno al grande bancone e retro banco in onice retroilluminato. È inserito all’interno della grande hall, fornendo un servizio dedicato sia agli ospiti dell’albergo sia alla clientela esterna.
Nell’arco della giornata offre un servizio di caffetteria, lunch, aperitivi e spuntini, la sera infine diventa un locale trendy con musica dal vivo e cocktail di qualità come lo Spritz o il Prosecco tipico della zona. Il bancone mantiene le sue caratteristiche funzionali classiche ma si arricchisce di sensazioni, essendo luminoso. Frontalmente si sviluppano due piani differenti, il banco e il retro banco che è composto da una quinta-parete luminosa dello stesso materiale. La parete in onice sale quasi fino al soffitto accogliendo le bottiglie per i cocktails nella parte inferiore. Questi elementi si staccano dal resto del locale che è lasciato buio per enfatizzare l’effetto lanterna. La superficie cromatica è irregolare e affascinante di colore giallo raccoglie differenti nuances e sfumature date dall’onice. L’effetto degli sgabelli e degli utenti in controluce è davvero impattante.

Il banco bar interattivo
Infine, un caso che mette in relazione diretta e in prima persona l’utente con il banco, attraverso un meccanismo ludico per il quale il cliente è posto come artefice promotore delle alterazioni del bancone e degli oggetti che ci si avvicinano. Il concetto di new entertainment punta sulla ricchezza e diversificazione degli stimoli, mediante la contaminazione di funzioni e immagini ed è il caso del sistema iBar- intelligent surface system.
Il top del piano bar diventa interattivo grazie a proiettori e alla superficie sensibile del piano stesso. Basta toccarlo o spostare gli oggetti che il banco si illumina creando disegni ed effetti luminosi. Il sistema di monitoraggio intelligente di iBar rileva tutti gli oggetti e i loro spostamenti proiettando in maniera dinamica immagini luminose. Si possono illuminare e identificare gli oggetti esistenti ma anche proiettare oggetti nuovi.
I proiettori non sono a soffitto ma all’interno del banco opalino semitrasparente, il sistema (ideato da mindstorm.com) è inserito nel banco e può essere installato facilmente.
L’I-Bar inventa quindi un nuovo bancone che stimola percettivamente il cliente che può in questo caso “giocare” con il banco e non utilizzarlo solamente come appoggio funzionale. L’aspetto ludico coinvolge e stimola gli utenti.

Consuelo Redaelli, titolare dello studio Toolskit di Milano, è specializzata in progettazione d’interni per bar, ristoranti, mense aziendali, stand, allestimenti temporanei fieristici, chioschi e isole tipiche e di progetti di comunicazione a 360° e di eventi, realizzati chiavi in mano. È anche docente presso all’Istituto Europeo di Design Milano IED nel corso di tesi di interior design. toolskit.it