Danil Nevsky getta ombre sugli ultimi World’s 50 Best Bars

Danil Nevsky, co-fondatore della piattaforma Cocktail For You, ha analizzato la classifica dei World’s 50 Best Bars e commentato in un video: “Il lockdown ha impedito ai giurati di viaggiare e facilitato ulteriormente le lobbyng. Ci sono state delle cose strane”…

Danil NewskyIn sintesi (guarda qui il nostro video riassunto in italiano, appena un minuto e 20 secondi), Danil Nevsky ritiene che sia stata l’edizione dei World’s 50 Best Bars più ricca di colpi di scena, tra new entry, uscite clamorose e gaffe. Il Kwānt di Erik Lorincz, inserito nel gotha dei migliori locali del mondo dopo pochi mesi dalla sua apertura già nel 2020, è stato confermato anche quest’anno tra i 50 best, al 31 esimo posto. Ma dal giorno dell’inaugurazione è stato aperto solo 10 mesi e oggi è ancora chiuso. Insomma, Danil Nevsky si sarebbe aspettato che uscisse dai Best.

 Danil NewskyTra i World’s 50 Best Bars, ci sono state 19 new entry. “Tra il primo e il 50mo posto, ci sono ben 9 bar che sono legati agli italiani. Qualcuno ha ipotizzato ci siano stati dei maneggi, anche se l’organizzazione non ha confermato. Tuttavia, pare che il responsabile dei giudici italiani sia stato sospeso dal suo incarico”, afferma Danil Nevsky.
Mixer Planet ha contattato l’ufficio stampa dell’organizzazione dei World’s 50 Best Bars per avere delucidazioni su quest’ultima affermazione ed è in attesa di una risposta. 

Un dettaglio. “In passato, non c’era un capo giudice tra i World’s 50 Best Bars. Solo l’anno scorso, quando l’organizzazione ha deciso di non coinvolgere più i barman nel ruolo di giudici, è stato introdotto. Una decisione nata per ridurre la possibilità di favoritismi tra colleghi. Dal 2020 i giurati sono quindi giornalisti, influencer, brand ambassador e professionisti del settore che non lavorano dietro al banco”, ci racconta un bartender che preferisce non rivelare il nome.

World’s 50 Best Bars
Gli sponsor dei World’s 50 Best Bars

Per concludere, il video di Danil Nevsky getta un’ombra sui risultati dei nostri bar. Attendiamo chiarimenti dall’ufficio stampa dell’organizzazione. Il rischio è di fare di tutta l’erba un fascio. E di svalutare i risultati ottenuti dai nostri bar.