Colazione, un must per 9 italiani su 10. Specialmente se dolce

Colazione: 9 italiani su 10 non ci rinunciano, mentre solo due anni fa erano molti di più. Infatti, secondo i dati dell’Osservatorio DOXA –AIDEPI “Io comincio bene”, i breakfast skipper sono scesi in soli 2 anni dal 14% al 9%. Una tendenza che riguarda, per fortuna, soprattutto i giovani e che testimonia una vera e propria fidelizzazione progressiva al primo fondamentale pasto della giornata: oramai fa colazione il 98% dei ragazzi (15-24 anni), mentre nel 2013 erano l’84%.

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Le preferenze vanno verso la colazione dolce (6 italiani su 10). Ed è un fatto spiegabilissimo- dice la dottoressa Valeria Del Balzo – in quanto dopo la pausa notturna il nostro fisico e il nostro cervello hanno bisogno di zucchero.

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Tra quelli che la preferiscono salata (il 7%) il piatto forte è il pane, che raccoglie il 72% delle preferenze (sommando sia la versione pane del panificio (44%) sia quella pane confezionato (28%).

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Tra i prodotti dolci preferiti dagli italiani a colazione al primo posto spiccano i biscotti, scelti da 6 italiani su 10 (58%). Seguono le fette biscottate, con o senza marmellata, miele e creme spalmabili alla nocciola o al cacao (19%).

Il terzo posto (ex aequo) se lo contendono 3 gruppi di alimenti: cereali/muesli; merendine/brioches/cornetti confezionati e yogurt.

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La colazione dolce è particolarmente amata dalle donne che la preferiscono agli uomini (71% contro 59%) e dai più giovani (70% contro media del 65%).

 

Colazioni nel mondo

In ogni angolo del mondo gli ingredienti della prima colazione variano in base alle culture e alle abitudini alimentari. Nel bacino del mediterraneo, e soprattutto in Italia, la colazione è sinonimo di cibi dolci. Ma cosa succede nel resto del globo?

Ce lo racconta un excursus ideato dall’Aidepi – Associazione delle industrie del dolce e della pasta – che svela tradizioni alimentari e curiosità legate al rito del risveglio nei vari continenti.

CroissantSe i nostri “cugini francesi” si svegliano con caffelatte, crepe e, soprattutto, croissant, in Spagna trionfano caffelatte, brioche e cioccolato ma anche caffè con leche e churros o porras (brioche che si accompagnano al cioccolato caldo).

Nel Nord Europa la musica cambia: uova e pancetta, brioche salate e wurstel in Germania; uova strapazzate e bacon, salsicce, rognone, carne di montone, funghi e cereali in Gran Bretagna. Ovviamente con tè, pane tostato, burro, miele e marmellata.

In Scandinavia vanno alla grande salmone e aringhe, accompagnati da pane scuro e integrale, pancetta, uova, krapfen, wurstel e succo di mirtillo.

In Oriente il riso è un must (dall’India al Giappone, dalla Cina alle Filippine) mentre negli Usa è un tripudio di zuccheri semplici e grassi saturi: muffin, doughnut , pancake e sciroppo d’acero, prosciutto cotto, formaggi e uova.

Tra tutte le tipologie di colazioni del mondo, quella che più si avvicina alla nostra è quella del Sud America, che comprende caffelatte, te o yerbamate, insieme con pan dulce, o medialunas, croissant in formato mignon.

Tuttavia le eccezioni non mancano: in Perù si consuma il tamole (un impasto bollito di mais, carne e olive servito con una copertura di foglie di banano), mentre sulla costa si mangia spesso anche un piatto di pesce fritto con le cipolle chiamato cebiche. Infine, sulla tavola dei peruviani – di primo mattino – non mancano mai burro, marmellata e il caratteristico lomito al sugo, un pasticcio di carne, cipolle e pomodoro che si abbina bene a tè e caffè.