Caffè italiano, è Palermo a produrre i primi 30 kg

Cambiamenti climatici epocali: la geografia dei produttori di caffè si modifica. E arriva  anche la palermitana Morettino.

 

L’Italia entra nella coffee belt, ovvero nella cintura geografica che comprende aree vocate alla produzione di caffè.

Un unicum nella storia del nostro Paese, che risulta essere quello più a nord tra i produttori. E questo per merito dell’azienda palermitana Morettino (torrefattori da 4 generazioni).

Attualmente si tratta di una produzione limitata a 30 chilogrammi  e occorrerà almeno un decennio per farne un progetto commerciale.

Ma è evidente come i cambiamenti climatici siano largamente responsabili di questa novità.

“Questa piantagione sperimentale è un sogno – ha detto Morettino, sales and marketing manager dell’azienda in un seminario online – che si è realizzato nel giardino della nostra fabbrica museale e Scuola del caffè a San Lorenzo ai Colli. Frutto della collaborazione con l’Orto botanico che, per l’area coloniale, importò un secolo fa semi dall’Etiopia. Da quei semi, insieme all’Università di Palermo, quest’anno abbiamo avuto un raccolto straordinario di Arabica a Km 0. Siamo a latitudini ben diverse dai Tropici e ci vorranno almeno dieci anni per farne un progetto commerciale ma il microclima ha permesso la prima piantagione all’aperto di caffè in Sicilia con drupe nostrane”.