A Bergamo il caffè più economico: pro o contro?

Secondo un report di Fipe Confcommercio, il valore del caffè registrato a Bergamo è inferiore rispetto a quello riscontrato in diverse città del Nord e del Centro Italia. Per prenderlo al bar è sufficiente un euro o anche meno, classificandosi dunque come il più economicamente appetibile della regione Lombardia e tra i più a buon mercato di tutta la nostra penisola.

I clienti, per ovvie ragioni, esultano, i baristi un po’ meno. «Il prezzo del caffè si è congelato ma i costi di tutto il resto sono raddoppiati» afferma Giorgio Beltrami, presidente del gruppo Caffè bar e Gelaterie Ascom, aggiungendo che «una giornata di espressi al banco risulta ormai ben poco remunerativa per gli esercenti».

Così come sostengono le associazioni di categoria, si corre seriamente il rischio di minimizzare sia l’importanza del servizio che la qualità del prodotto stesso. Proporre un caffè sotto costo penalizza entrambi i fattori. Si parla di meno di dieci centesimi di guadagno a tazzina, circa otto, e ciò lascia ben intendere che per il barista sia nettamente sconveniente. A ciò si aggiungono peraltro i problemi causati dalla pandemia, con lo smartworking che ha abbassato in modo drastico la soglia dei caffè consumati fuori casa.

Fonte: ItaliaOggi