Axerve, Pos a costo zero per small business: solo l’1% di commissioni

Continua l’evoluzione dell’offerta di Axerve che oggi integra tra le proprie soluzioni per il punto vendita anche una nuova tariffa che prevede uno Smart Pos di ultima generazione e solo l’1% di commissioni, senza alcun costo fisso. La proposta è pensata per rispondere alle esigenze in ambito di accettazione dei pagamenti dei liberi professionisti e di tutti i merchant, indipendentemente dalle loro dimensioni.

Alessandro Bocca

“Tra le nostre priorità c’è quella di aiutare commercianti di piccole e medie dimensioni a far crescere il loro business e ritrovare competitività. Il momento storico impone di dedicare particolare attenzione a questa fascia di clientela messa a dura prova dal calo dei consumi e della precarietà operativa”, spiega Alessandro Bocca, Ceo di Axerve. “Easy a commissioni è l’offerta pensata per i clienti con un medio volume di transato, per i quali sostenere un canone ricorrente per il terminale Pos è un onere importante, ma che non vogliono nemmeno rinunciare ad accettare i pagamenti digitali per i quali ricercano Pos evoluti e sicuri all’altezza delle aspettative di un cliente finale evoluto. A fronte delle misure restrittive imposte dalla pandemia, sappiamo che per i liberi professionisti e gli esercenti è certamente importante poter avere un controllo totale su ogni costo in maniera trasparente; per contro siamo alla vigilia del Piano Italia Cashless e se questo, come si prevede, genererà un importante incremento dei pagamenti tracciabili, vogliamo che tutti i nostri clienti possano beneficiarne a costi accessibili”.

L’offerta Easy a commissioni non prevede alcun costo fisso oltre all’acquisto dello Smart Pos e del bollo di attivazione, il merchant potrà inoltre avvalersi del bonus fiscale del 30% del piano di governo per l’incentivazione dei pagamenti elettronici. Tra i servizi compresi un servizio assistenza 7/7 e la Dashboard myStore, intrefaccia che permette un’analisi del transato in tempo reale per estrarre insight utili a sviluppare il business. Lo Smart Pos abbinato alla soluzione incorpora tecnologie di ultima generazione quali display touchscreen a colori, Gps, 4G e sistema operativo Android, lo Smart Pos Pax A920 segna l’inizio di una nuova era nei pagamenti digitali offrendo funzionalità, servizi innovativi e massima sicurezza grazie alla certificazione PCI PTS 5.x.

Axerve, parte dell’ecosistema Fabrick, conferma così il proprio ruolo di partner per la crescita e lo sviluppo del business dei suoi oltre 100mila clienti, che guida grazie ad una profonda conoscenza del mercato e a soluzioni tecnologiche innovative. Si pone in prima linea nella gestione e semplificazione degli incassi, proponendo soluzioni che permettono lo sviluppo dei pagamenti digitali e la conseguente riduzione del contante, oltre che dei costi e dei rischi ad esso associati.

Dall’analisi Axerve “Uso del contante: siamo prossimi ad un mondo cashless” emerge come in Italia il contante sia ancora la forma preferita di pagamento. Per incentivare questo percorso, Axerve sviluppa e propone metodi di pagamento alternativi (ad oggi ne sono disponibili oltre 250, tra cui il Pay By Link, che permette di pagare tramite un semplice link o una scansione di QR code) e offre soluzioni che permettono di digitalizzare il contante, come le macchine Cashin che portano i vantaggi dell’e-commerce anche nel canale fisico attraverso l’installazione di una o più casse smart safe presso il punto vendita. Una volta installata la macchina, il contante versato viene accreditato in tempo reale direttamente sul conto corrente del merchant e da quel momento non è più sotto la responsabilità dell’esercente.

“Crediamo sia importante continuare a incentivare i pagamenti digitali per favorire una progressiva riduzione del contante e dei costi ad esso connessi; va in questa direzione lo sviluppo dell’offerta di Axerve i cui prodotti danno vita ad un vero e proprio ecosistema di soluzioni che rispondono ad ogni esigenza del cliente in modo coerente con le evoluzioni di mercato, tecnologiche e normative”, conclude Alessandro Bocca.