APPE, solidarietà al pasticciere Iginio Massari ingiustamente infangato

Quando si parla di cibo sui social l’attenzione del pubblico è elevatissima. Quando l’invettiva sui social coinvolge una persona nota, che nel proprio settore è una “star”, come nel caso del pasticciere bresciano Iginio Massari, destinatario di una critica al vetriolo (“la sua crema è vomitevole”), allora il clamore mediatico è assicurato. Ora, dopo 5 anni di battaglie legali, la giustizia ha fatto il suo corso e ha dato ragione a Massari condannando il diffamatore social, che aveva scritto su TripAdvisor la propria recensione – giudicata lesiva – a risarcire i danni al pasticciere che, peraltro, ha destinato la somma in beneficenza.

«Finalmente una buona notizia – esordisce Federica Luni, portavoce del Gruppo Pasticcieri artigiani di Padova, nonché vice Presidente dell’Associazione Provinciale Pubblici Esercizi (APPE) – a tutela dei colleghi pasticcieri che quotidianamente si impegnano nel loro lavoro e che rischiano di vedere vanificati i loro sforzi a causa delle manie di protagonismo dei “leoni da tastiera”».

«Quello che è capitato a Massari – sottolinea Erminio Alajmo, Presidente APPE – potrebbe accadere a qualsiasi imprenditore del settore Ho.Re.Ca (Hotel, Restaurant, Cafè) e quindi speriamo che la pesante condanna inferta serva di lezione ai tanti, troppi, che non hanno rispetto e dignità per il lavoro altrui. Un conto è la critica civile ed un altro è la pura diffamazione!».