Acque minerali d’Italia, si riparte dai fondi Clessidra e Magnetar

E’ arrivato il via libera all’ingresso dei fondi Clessidra Restructuring Fund e Magnetar in Acque minerali d’Italia, realtà che oltre a Norda conta tra i suoi marchi anche Gaudianello e Sangemini.

Il Tribunale di Milano ha dato infatti parere favorevole all’omologa per il concordato del Gruppo attualmente di proprietà della famiglia Pessina, parere che arriva dopo che, lo scorso 26 settembre, era stata l’adunanza dei creditori a promuovere il piano.

Lungo tutto il periodo della procedura avviata nel 2019, il Gruppo ha mantenuto l’operatività nei diversi siti di produzione in tutta Italia, dove controlla 27 fonti e 8 stabilimenti in cui lavorano oltre 300 dipendenti.

Ma non è tutto, perchè come recita una nota del Gruppo, “dall’avvio del concordato, nonostante anche il periodo pandemico, Ami ha mantenuto la sua posizione di leadership nel mercato delle acque minerali in particolare nei canali HoReCa e Retail“.

In attesa che nei prossimi giorni venga nominato un Cda con le nuove cariche e la ripartizione delle quote societarie tra i due Fondi azionisti e la Famiglia Pessina, il Gruppo nel suo complesso può ora guardare al futuro con maggiore serenità.

Il percorso di rilancio che i nuovi azionisti, insieme all’attuale proprietà, si preparano ad attuare potrà a questo proposito contare su una “dote” di 50 milioni di euro apportata dal fondo italiano Clessidra e da quello americano Magnetar.