Accordo Usa-Ue, niente più dazi sul whisky americano

Acciaio e alluminio, ma non solo. Se lo scorso 31 ottobre gli Stati Uniti e l’Unione europea hanno annunciato di voler revocare le tariffe sui due metalli imposte da entrambe le parti (così come verrà chiusa la disputa relativa aperta al Wto), la fine della guerra commerciale tra le due sponde dell’Atlantico avrà delle conseguenze anche in materia di distillati e succhi.

L’Unione europea intende, infatti, sospendere i dazi aggiuntivi sulle merci statunitensi, compreso il dazio all’importazione del 25% sul whisky americano, in vigore dal 2018. 

“Disinnescare l’ennesima fonte di tensione nel partenariato commerciale transatlantico aiuterà le industrie di entrambe le parti. Questa è una pietra miliare importante per la nostra agenda rinnovata e lungimirante con gli Stati Uniti”, ha detto a margine del recente G20 di Roma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Ma non è tutto, perchè l’accordo sui dazi per acciaio e alluminio avrrà i suoi effetti positivi anche sui prodotti alimentari, dal momento che finiranno tutte le ritorsioni che l’Unione Europea aveva messo in atto per colpire le importazioni Usa di bourbon whisky, mirtilli, succo d’arancia, fagioli, mais, burro d’arachidi, riso, tabacco e sigari, oltre che deii manufatti in ferro, acciaio e ghisa, barche, motociclette, abiti e cosmetici.

Secondo un’analisi della Coldiretti, grazie agli effetti dell’accordo raggiunto nei gironi scorsi a Roma, si chiude definitivamente una guerra commerciale che ha coinvolto direttamente il settore agroalimentare tricolore, dopo che il 18 ottobre 2019 l’ex-presidente Usa Donald Trump aveva imposto una serie di dazi aggiuntivi del 25% sulle esportazioni Made in Italy di prodotti come Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi, cordiali e liquori come amari e limoncello.