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27 Agosto 2021
L’estate in bianco spinge i consumi e gli italiani premiano l'enogastronomia made in Italy: si conferma dunque il trend che già caratterizza i consumi domestici.
Un boost di tutto rispetto, dunque, per i circa 360mila bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi presenti in Italia ma che (si teme) potrebbe essere inficiato dai cambi di colore che (purtroppo) si profilano già all’orizzonte.
Dopo il calo di fatturato disastroso del 2020 (-48%), superati lockdown, coprifuoco e riduzione dei posti a sedere, le riaperture hanno impresso una spinta importante ai consumi.
Un’estate all’insegna della buona tavola si è rivelata inevitabilmente anche un’ottima occasione per valorizzare le produzioni locali.
E la cucina internazionale? La cerca solo una minoranza esigua: il 5%. E c’è di più: come sottolinea Coldiretti, infatti, il 59% degli italiani in vacanza in Italia al mare, in montagna o nel verde durante l’estate 2021 ha scelto di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori, ottimizzare il rapporto prezzo/qualità e portarsi a casa un pezzo di storia della tradizione italiana a tavola.
D’altro canto, questo ritorno di fiamma per la tradizione culinaria sfaccettata e ricchissima che contraddistingue il nostro Paese non è certo un fulmine a ciel sereno.
Ma quali sono le Regioni che guidano questa tendenza?
Al primo posto, per valore delle vendite, si piazza il Trentino-Alto Adige, grazie a un ampio paniere di prodotti, in particolare vini e spumanti, speck, yogurt, mozzarelle e latte.
Il secondo posto va alla Sicilia, il cui paniere di specialità regionali (tra cui spiccano il vino, i sughi pronti e le arance) ha visto aumentare le vendite di +5,1% (+4,2% nel 2019), grazie soprattutto all’apporto di birre, arance, sughi pronti, passate di pomodoro e bevande gassate.
Bronzo, infine, per valore delle vendite al Piemonte, che però è la regione presente sul maggior numero di prodotti (1.152 referenze), davanti a Sicilia e Toscana.
Ma questo scenario potrebbe essere destinato a evolvere, riservandoci qualche sorpresa. Le Regioni da tenere d’occhio? Puglia e Calabria che si sono distinte per una spiccata dinamicità dei panieri di prodotto e – specialmente – il Molise le cui vendite nel 2020 sono cresciute di oltre il 24%.
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