pubblici esercizi
28 Luglio 2016
La rete di caffetterie in franchising Starbucks ha liberalizzato il dress code dei propri dipendenti. Ora camerieri e le baristi possono tingersi i capelli come meglio
credono e possono esporre anche i loro tatuaggi. Nelle nuove linee guida della società si invita ad “aprire gli armadi e a essere felici”.
Quello messo in atto dalla catena Americana - osserva il Guardian - rappresenta un cambio di passo, dato che, fino a poco tempo, i dipendenti erano invitati a indossare camicie nere o bianche e kaki o fondi neri.
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