Renato Brunetta e il Daspo in discoteca

Dopo il Daspo sportivo (l’acronimo arriva da Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive), misura prevista dalla legge italiana al fine di contrastare il crescente fenomeno della violenza negli stadi, Renato Brunetta vorrebbe che si arrivasse al Disco-Daspo, come ha riportato nei giorni scorsi il quotidiano Libero. Dopo l’arresto dell’ultrà napoletano Genny ’a Carogna, la Camera dei deputati sta discutendo la possibilità di estendere lo stesso principio anche ad altri luoghi e questo grazie all’emendamento 4.02 presentato a Montecitorio dal Francesco Paolo Sisto e da Renato Brunetta. I due vorrebbero applicare il Daspo alle discoteche impedendo l’ingresso nei locali notturni a chi viene scoperto a detenere, ricevere o consumare sostanze stupefacenti.

La durata della pena sarebbe tuttavia inferiore a quella prevista per i violenti sorpresi a fare casino dentro gli stadi. Il Disco-Daspo sarebbe applicabile solo alle persone che, per farne uso personale, all’interno delle discoteche, consumano o ricevono o detengono sostanze stupefacenti di cui all’articolo 75 del dpr 309/1990. Oppure a chi è condannato o anche solo denunciato per reati relativi a sostanze stupefacenti e addirittura a chi ha scatenato o partecipato a risse in discoteca.

Info su www.renatobrunetta.it