pubblici esercizi

01 Marzo 2011

Il Commercialista. Gli accertamenti bancari

di Walter Pugliese


Gli accertamenti bancari sono disciplinati, in materia Iva, dall’art. 51, co. 2, n. 2), D.P.R. 633/1972.
Analoga disposizione è prevista per le Imposte Dirette all’art. 32, co. 1 n. 7, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.
In base a tali disposizioni i singoli dati ed elementi che scaturiscono dall’indagine finanziaria possono essere utilizzati dall’Amministrazione Finanziaria a supporto della propria verifica se l’interessato non dimostra che ne ha tenuto conto nelle dichiarazioni o che non si riferiscono ad operazioni imponibili o soggette ad imposta.
In mancanza di detta dimostrazione, le entrate risultanti dai conti si considerano:
• componenti positivi del reddito;
• operazioni attive ai fini dell’Iva. In particolare, al riguardo, la legge prevede che le operazioni imponibili, dedotte dalla movimentazione bancaria, si considerano effettuate all’aliquota in prevalenza applicata o che avrebbe dovuto essere applicata.
Con riguardo alle movimentazioni in uscita dai conti, agli effetti dell’imposizione diretta, è stabilita un’ulteriore presunzione secondo la quale sono considerati ricavi i prelevamenti non giustificati, se il contribuente non indica il soggetto beneficiario dei fondi. In pratica, quindi, i prelevamenti sospetti, si considerano acquisti “in nero”, ai quali hanno fatto seguito vendite “in nero”.
Ai fini Iva la contestazione di prelevamenti non giustificati comporta l’applicazione della sanzione per omessa autofatturazione di acquisti ma, a differenza delle imposte sui redditi, la presunzione non si riflette invece sulle operazioni attive.
Un tema di particolare interesse pratico è quello relativo alla possibilità di estendere le indagini finanziarie a posizioni di terzi, qualora questi risultino fittiziamente intestatari di movimentazioni finanziarie che sono invece riconducibili al contribuente ispezionato.
A tale riguardo si rilevano due recenti pronunce della Corte di Cassazione nelle quali è stato affermato che, in determinate situazioni, le movimentazioni su conti bancari intestati ai soci, ai familiari e ai dipendenti per i quali ci si sia rifiutati di fornire giustificazioni, possono essere attribuite alla società oggetto di verifica fiscale.
In base a tale orientamento giurisprudenziale, al fine di evitare l’accertamento di ricavi o di costi “in nero”, ci si potrebbe quindi trovare nella condizione di dover dimostrare la ragione di movimentazioni bancarie relative non solo ai conti personali dell’imprenditore, ma anche delle persone a lui vicine

TAG: ECONOMIA,CAFFè DIEMME

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook Seguici su Instagram

Oppure rimani sempre aggiornato sul mondo del fuori casa iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

15/07/2024

A dieci anni dalla nascita e con diversi riconoscimenti nazionali e internazionali all'attivo, 50 Kalò raddoppia e apre una nuova pizzeria in Piazza della Repubblica, a Napoli. Concepita da Ciro...

12/07/2024

Meno del 10% delle imprese italiane della ristorazione utilizza un sistema di ordini e pagamenti integrato a supporto del proprio business. L'obiettivo è ridurre tempi di attesa e...

12/07/2024

A settant'anni dalla scomparsa avvenuta il 13 luglio 1954 il drinksetter di Anthology by Mavolo Riccardo Campagna omaggia Frida Kahlo con il cocktail Colibrì.

12/07/2024

Si chiude sostanzialmente in pareggio, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, il primo semestre del 2024 per il Pinot Grigio del Nordest, con un volume pari a circa 900mila ettolitri e...

 


Una soluzione di filtrazione ad alte prestazioni in grado di soddisfare le esigenze principali nelle cucine professionali quando si parla di vapore e lavaggio. Si chiama BRITA...


Intelligente e interconnesso, capace di assicurare non solo una protezione ottimale delle macchine da caffè, ma anche una qualità costante in tazza e un servizio più efficiente. Sono i 'plus'...


Iscriviti alla newsletter!

I PIÙ LETTI

È andata all'amaro Amara la medaglia d'oro della Spirits Selection del Concours Mondial de Bruxelles: il riconoscimento, ottenuto a due anni di distanza da quello al World Liqueur Awards, è frutto...


I VIDEO CORSI







I LUNEDÌ DI MIXER

Si sente spesso dire che tra gli ingredienti fondamentali per il successo di un pubblico esercizio ce n’è uno non certo facile da reperire: l’esperienza. Se è così, allora Tripstillery va sul...


Altro che Roma e Milano: i cocktail bar piacciono e funzionano anche in piazze lontane dai circuiti classici dei grandi centri urbani e delle località turistiche famose. La prova più eclatante è...


Dal 2001 Christian Sciglio e Guido Spinello si sono dati una missione: far vivere un’esperienza autentica di una casa del Sud Italia, e precisamente siciliana, accogliendo al meglio i clienti nel...


Quanto ne sappiamo noi italiani di grappa? Troppo poco, a giudizio di Leonardo Pinto di Grappa Revolution, che in questa puntata de Il Lunedì di Mixer ci spiega come viene definito – in base...


In qualsiasi drink list che si rispetti è indispensabile inserire dei cocktail analcolici, così da rispondere alle attese di chi per motivi religiosi, di salute, culturali o semplicemente perché...



Quine srl

Direzione, amministrazione, redazione, pubblicità

Tel. +39 02 864105 | Fax +39 02 72016740 | P.I.: 13002100157

©2024 - Tutti i diritti riservati - Responsabile della protezione dati: dpo@lswr.it
Privacy Policy

Top